Siete quì: Musica Rimini > Suoni Migranti

Suoni Migranti

Nell’ambito delle iniziative promosse dall’Assessorato alla Cultura del Comune di Riccione, prende avvio, al Teatro del Mare di Riccione, l’ottava edizione della rassegna musicale Suoni Migranti, a cura di Massimo Eusebio e Sabrina Raggini.
La rassegna propone cinque appuntamenti in cui si mescolano sonorità e ritmi di culture e generi differenti.
Ad aprire la rassegna, il 12 gennaio, l’Orchestra di Porta Palazzo, ensemble multietnico composto da tredici musicisti che fondono linguaggi sonori eterogenei: dalle canzoni delle vecchie osterie di Borgo Dora ai repertori tradizionali africani, sudamericani e orientali. Un loro brano, dal titolo Sarkha, è presente nel progetto I viaggi perduti (il Manifesto, 2007), cd antologico che ha ricevuto i plausi critici delle più importanti riviste musicali. (www.orchestradiportapalazzo.com)
A seguire, il 26 gennaio, – in occasione del Giorno della Memoria – The Klezmatics, acclamati interpreti di klezmer contemporaneo dal quartiere ebraico Lower East Side di New York e vincitori del Grammy Award 2007, i cui concerti hanno attraversato il Nord e il Sud America, l’Europa intera e prestigiosi festival come il “Womad” di Peter Gabriel, il “Festival internazionale di Jazz” di Montreal, il “Philadelphia folk festival” e il “Safed klezmer festival” in Israele. I loro progetti annoverano collaborazioni eccellenti fra cui Allen Ginsberg, Elliot Sharp, John Zorn, Marc Ribot, Robert Plant, Jimmy Page, Lester Bowie, La Monte Young e David Byrne. (www.klezmatics.com – www.musicballkan.com)
La rassegna continua il 9 febbraio con Zina, gruppo salentino-magrebino – capitanato dal trombettista Cesare Dell’Anna – che conduce l’ascoltatore dagli spazi infiniti del deserto fino alle pianure del Salento, dalle atmosfere metropolitane alle magie musicali che abbracciano le terre che si affacciano al Mediterraneo. Una fusione electro-world, con fiati balcanici e voci nordafricane, che evoca i ritmi della tradizione gnawa, le melodie jazz e le armonie rom. L’album d’esordio, Zina, (11/8 Records, 2005), è un viaggio affascinante verso una riuscita alchimia etno-musicale. (www.11-8records.com)
Il 23 febbraio, in prima assoluta italiana, è la volta dei Toumast (“identità” nel linguaggio tuareg), formazione che nasce nel 1990 nel cuore del deserto sahariano grazie a un guerriero nigeriano convertito alla chitarra e da cui prende vita, assieme ad alcuni musicisti parigini, un progetto che miscela ritmi sincopati e melodie tradizionali nordafricane rivisitati in un linguaggio urbano, con elementi di trance, blues e rock. Ishumar, termine che deriva dal francese “chomeur” (“disoccupato”), è la voce dei ribelli tuareg che resistono per la sopravvivenza del proprio popolo e della propria cultura, e dà il titolo al cd d’esordio recensito in tutto il mondo (Le Village Vert, 2006). (www.toumast.com)
Chiude la rassegna il neo-folk degli Orsi (18 marzo, ingresso libero), un gruppo nato dall’incontro della musica popolare con le atmosfere dei club jazz. Un trio che propone, attorno al fuoco, – nella notte della tradizionale “fogheraccia” di San Giuseppe accesa sulla spiaggia riccionese – originali soluzioni poetiche attraverso brani originali e arrangiamenti di melodie popolari per due organetti diatonici e una chitarra. (www.gliorsi.com)

info: Comune di Riccione – Assessorato alla Cultura, tel. 0541.608285/83 – ingresso unico 13 euro, abbonamento 40 euro.

MARIA CRISTINA BALDOLINI
ufficio cultura COMUNE DI RICCIONE

Comments

comments