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Ascanio Celestini

ASCANIO CELESTINI CON VITA, MORTE E MIRACOLI
A PESARO

MERCOLEDÌ 11 MARZO
QUARTO APPUNTAMENTO DI TEATROLTRE

Proseguono mercoledì 11 marzo al Teatro Rossini di Pesaro gli appuntamenti di TeatrOltre, raffinata e consolidata rassegna che si snoda tra Fano, Pesaro ed Urbino promossa dagli Assessorati alla Cultura dei rispettivi Comuni, dalla Fondazione Teatro della Fortuna di Fano, dalla Provincia di Pesaro e Urbino, dall’Amat, dalla Regione Marche e dal Ministero per i Beni e le Attività Culturali.

In scena Ascanio Celestini, affascinante narratore che propone al pubblico con il suo inconfondibile stile narrativo Vita, morte e miracoli, la storia di una madre che in mezzo alla guerra se ne va con i figli a vivere in un camposanto. Vita, morte e miracoli, frutto di ricerche e interviste, è uno dei primi spettacoli portati in scena da Ascanio Celestini, dove la fiaba si accosta alla narrazione di eventi storici realmente accaduti. Un racconto grottesco sui vivi e sui morti, ispirato alle storie della cultura popolare, dell’immaginario legato ai riti, al racconto sacro e al sogno. Parla della storia di una madre che, durante la guerra, se ne va con i figli a vivere in un camposanto per proteggerli. Il centro del racconto va dal primo novembre 1943 alla fine dell’inverno 1944, periodo nel quale Roma fu città dominata dai nazi-fascisti.

L’appuntamento di Pesaro segna anche la prima tappa di Ascanio Celestini nelle Marche. Ritratto d’artista in cinque città progetto promosso dall’Amat – con il sostegno della Regione Marche e in collaborazione con i Comuni di Apiro, Pesaro, San Benedetto del Tronto, San Ginesio e Senigallia – che dedica dall’11 al 15 marzo un viaggio nella poetica del giovane narratore romano in cinque tappe e altrettanti spettacoli.

“Uno spettacolo trascinante – scrive il critico Renato Palazzi a proposito di Vita, morte e miracoli – un lavoro sulla letteratura orale che si discosta un po’ dai lavori presentati finora. Il taglio è quello di una ”favola allucinata – piena di affetto e dolcemente macabra – imbevuta di sacralità laica e di ritualità popolaresca, in un clima sospeso tra realtà e foIklore. L’attore ripropone il suo stile consueto, una parlata romana argutamente colorita e ingenuamente popolaresca, una lingua in qualche modo d’altri tempi, quasi un residuo dell’infanzia, usata con suadente candore secondo moduli circolari insistentemente ripetitivi: ma la particolarità della materia lo induce stavolta a forzare i ritmi di quella sua incantata corsa sul filo del nulla, spingendo la parola ad accelerazioni a tratti virtuosistiche. Un cerchio di luci per terra, una sedia, una specie di ramo nodoso da cui pende una nuda lampadina sono i soli, poetici arredi della scena.”

Per informazioni e biglietti (intero 10 euro, ridotto 8 euro):
Teatro Rossini 0721 387621 – 387620, Amat 071 207239,
www.amat.marche.it
Inizio spettacolo ore 21.

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