Siete quì: Mostre Roma > Caffè letterario di Roma

Caffè letterario di Roma

MAGGIO D’ARTE AL CAFFE’ LETTERARIO

Mostre Internazionali d’Arte Contemporanea
Ingresso libero
Dal 1 al 31 maggio 2009
Orario di visita: Lunedì dalle ore 11 alle 20;
Martedì-Venerdì dalle 11 alle 2;
Sabato e Domenica dalle 19 alle 2
Presso: Caffè Letterario di Roma

Maggio si presenta come un mese all’insegna dell’arte contemporanea per il Caffè Letterario di Roma che ospita due progetti espositivi a cura di Sabrina Falzone, critico e storico dell’arte, dedicati all’espressione cromatica (“L’esplosione del colore”) e all’elogio dell’astrattismo (“Capolavori astratti”).

Si tratta di due mostre collettive internazionali che danno spazio alla creatività di talenti ancora sconosciuti, di provenienza e formazione eterogenee che sono riusciti ad adottare linguaggi inediti e originali, distanziandosi dai modelli storico-artistici del XX secolo.

Nella prima metà di maggio i visitatori potranno assaporare il suggestivo percorso della rassegna intitolata “L’esplosione del colore” che approfondisce le forti potenzialità espressive del colore con opere d’arte contemporanee che esaltano il cromatismo d’autore come quelle dai toni cangianti di Giovanni Bonafoni, Silvio Mezzi, Maria Enrica Nardi, Regina Di Attanasio, Andrea Minciotti e Sara Calvano o quelle dalle gradazioni più tenui di Giusy Fossati, Francesco Bruschettini e Flora Brescianini. Scenari notturni si susseguono scorrendo le immagini di Sergio Amatruda, Irene Lelli e Bianca Battaia, mentre il racconto sottende il colore nei dipinti di Francesca Romano, Giorgio Tocci, Toty e Adriano Talarico.

Per la seconda metà di maggio è fissata l’esposizione “Capolavori astratti” che mette in luce da un lato i legami con l’astrattismo storico, dall’altro l’inesauribile repertorio creativo dei linguaggi astratti contemporanei.

Dagli albori del XX secolo l’astrattismo si è imposto come esperienza artistica europea, fondandosi sin dall’inizio sull’eterogeneità di significati e su una rappresentazione visiva che esula dalla realtà oggettiva, in concomitanza dell’affermazione dell’irrazionalismo di Nietzsche e Freud.

L’originalità contraddistingue i lavori di Antonio Gallone e Nadia Larosa nell’astrazione segnica. Le opere eseguite da Giuseppe Jo Ravizzotti e Francesco Ferro, invece, partono dall’arte del Novecento per comunicare attraverso il gesto la dimensione istintuale dell’essere umano, ormai lontana dalla ratio. Al contrario Guido Marra e Giuseppe Ribechi si avvalgono del potere espressivo del colore per condurre lo spettatore verso mete intellettuali.

La peculiarità della rassegna gravita tuttavia attorno alla luce con l’art design etnico di Daniela Chionna e l’esplosione materica di Nicola Caroppo sospesa tra impeto e dramma. A stemperare quest’atmosfera di tensione monocromatica è la ricerca fotografica di Ezio Di Salvo che si orienta a tonalità più fredde e sfumate.

Un essenziale astrattismo domina le sperimentazioni artistiche di Iakur, Daisy Voghera e Daniela Falciatore, che in pochi segni adottano un modus operandi improntato alla spontaneità creativa.

Presso: Caffè Letterario
Via Ostiense 83-95, Roma
Info: www.caffeletterarioroma.it

Comments

comments