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Trasimeno Transit

TRASIMENO TRANSIT

Magione Arte Contemporanea

RIUNITI AL CASTELLO DEI CAVALIERI DI MALTA, PER LA PRIMA VOLTA, I QUATTRO PIU’ ATTIVI ARTISTI MAGIONESI SULLA SCENA NAZIONALE.

Oggetto: Mostra collettiva di arte contemporanea, inserita all’interno di “Qualità Trasimeno”

Titolo: TRASIMENO TRANSIT. Magione Arte Contemporanea

Ente Promotore e attuatore: Comune di Magione

Ideazione e organizzazione: Z.One – Cultural Crossing, Associazione Culturale

A cura di: Maurizio Coccia e Lorenzo Dogana con Matilde Martinetti e Mara Predicatori

Coordinamento tecnico: Riccardo Dogana

Artisti: Alessandra Baldoni, Maria Chiara Calvani, Giorgio Lupatelli, Fabrizio Segaricci e Chiara Segantini

Sede:Castello dei Cavalieri di Malta, Magione (PG)

Inaugurazine: domenica 24 maggio, ore 16.00

Date: dal 24 al 31 Maggio

Orari di visita: dal lunedì al sabato dalle 9.30 alle 12.30; domenica dalle 15.30 alle 18.30

Informazioni: Z.ONE – Cultural Crossing, Magione (PG), 335.7031777; 349.0583476

Trasimeno Transit, arte contemporaneaLa mostra Trasimeno Transit si sviluppa dalla semplice constatazione che quattro fra i più significativi artisti italiani delle ultime generazioni provengono da Magione. Tuttavia, Alessandra Baldoni, Maria Chiara Calvani, Giorgio Lupattelli, Fabrizio Segaricci (con Chiara Segantini), talenti riconosciuti a livello nazionale e con all’attivo un nutrito curriculum artistico, raramente hanno esposto a Magione.

Però, nonostante le diversità anagrafiche e di formazione, essi hanno sviluppato la propria identità artistica anche – se non soprattutto – in relazione al contesto magionese. Di conseguenza, riunirli per la prima volta nel Castello dei Cavalieri di Malta ha un duplice significato.

Primo, verificare lo stato attuale del “patrimonio” creativo di Magione. Secondo, dal confronto tra gli artisti con l’imponente struttura del fortilizio, che per secoli ha segnato le vicende e l’immaginario della città, è possibile registrare il grado di influenza che l’ambiente ha sui processi creativi.

Pertanto vedremo quali reazioni ha suscitato un habitat come quello magionese, così ricco di sollecitazioni storiche e sensoriali, su autori distinti per linguaggio e interessi. Come si vede, due punti di vista complementari, uno particolare e l’altro più universale, su un argomento tanto attuale quale il dibattito sull’identità vista come confluenza di stimoli ambientali oltre che culturali.

In mostra saranno visibili alcune delle più recenti produzioni degli artisti. Giorgio Lupattelli, ad esempio, presenterà sculture e light-box dal gusto tipicamente pop. Si tratta di spunti e suggestioni provenienti dal mondo dei mass-media, per creare messaggi indirizzati ad una sottile critica di quel medesimo sistema. Fabrizio Segaricci e Chiara Segantini, invece, traggono la loro ispirazione dal reale quotidiano.

Gli uomini e il paesaggio del Trasimeno sono visti come modelli universali per ridefinire e decostruire gli stereotipi legati al concetto logoro di “identità”. Più lirica e contemplativa, invece, l’interpretazione di Alessandra Baldoni e Maria Chiara Calvani. Se la prima imbastisce storie romantiche e allusive dove passato e presente, realtà e sogno si fondono in calde e avvolgenti tinte sature, con la seconda la trama dei ricordi diventa il tessuto di lavori video e fotografici che lasciano trapelare la lucida consapevolezza di come le identità siano forgiate dall’esperienza.

Infine, Z.ONE proporrà un’opera collettiva che, in video, offrirà tre contributi non convenzionali, assolutamente originali, sul tema “Trasimeno come terra di transito”.
L’iniziativa, promossa dal Comune di Magione all’interno della manifestazione Qualità Trasimeno, è stata organizzata dalla neo nata associazione culturale Z.ONE Cultural Crossing.

Un collettivo nato dalla confluenza di personalità attive nel mondo culturale umbro e che hanno come intento statuario la produzione e presentazione, la riflessione e comunicazione dei fenomeni artistici contemporanei nelle loro diverse manifestazioni globali. Nello specifico, la mostra è a cura Maurizio Coccia e Lorenzo Dogana con Matilde Martinetti e Mara Predicatori. Il coordinamento tecnico, invece, a cura di Riccardo Dogana. La mostra rimarrà aperta dal 24 maggio al 31 maggio.

Nota informativa

Z.one Cultural Crossing

ZONE è una Associazione Culturale nata a Magione nell’inverno 2008. Si propone come un polo di attività creative per la produzione e la presentazione, la riflessione e la comunicazione dei fenomeni artistici contemporanei nelle loro diverse manifestazioni globali. Al contempo pone anche la questione delle radici (storiche, culturali, ambientali) del contesto dove opera (il Trasimeno).

ZONE intende fungere da laboratorio creativo e osservatorio sulla scena artistica e culturale internazionale. Ma non solo. Attraverso la creazione di una rete di rapporti collegata agli eventi artistici locali, esso si proporrà anche come partner operativo per il panorama artistico regionale.

ZONE è anche un collettivo che nasce dall’unione di professionalità diversificate ma tutte operanti nel mondo della cultura e delle arti della contemporaneità. I suoi membri fondatori sono Maurizio Coccia, Lorenzo Dogana, Riccardo Dogana, Giorgio Lupattelli, Matilde Martinetti, Mara Predicatori, Chiara Segantini, Fabrizio Segaricci. Ma l’associazione intende aprirsi a tutti coloro che vorranno sostenere una politica di promozione della cultura del contemporaneo.

CastelLo dei cavalieri di Malta

All’ingresso di Magione sorge da prima del 1100 una struttura anticamente chiamata Villa di Pian del Carmine. In questa Villa (o nei dintorni di essa) agli inizi del 1200 vi si insediarono i Cavalieri Templari. I Templari furono costituiti nel 1019 da Hugo de Payns per difendere i pellegrini in Terra Santa dagli attacchi dei Mussulmani.

I Templari rimasero al Pian del Carmine fino al loro scioglimento avventuto nel 1307 per volere del Re di Francia Filippo il Bello e ratificato nel 1312 da Papa Clemente V. Dopo questa data al Pian di Carmine i Templari furono sostituiti da Cavalieri di San Giovanni di Rodi. L’aspetto attuale della struttura è però attribuibile all’opera, nella seconda decade del 1400, dell’architetto Fioravante Fioravanti.

Agli inizi del 1500 il castello fu al centro delle lotte e congiure con strangolamenti ed avvelenamenti tra Cesare Borgia il Valentino ed i suoi numerosi nemici tra cui citiamo il Bartolomeo d’Alviano. Finite le congiure rinascimentali segue un lungo oblio fino all’Unità d’Italia. Attualmente la struttura appartiene al Sovrano Ordine Militare di Malta (S.M.O.M.) … e visitarla è diventato veramente un’impresa degna delle migliori tenzoni cavalleresche!! Una curiosità quando sul pennone sventola la bandiera dell’Ordine vuol dire che nel castello è presente il generale Superiore dell’Ordine stesso!

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