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All’ombra di un sogno

All’ombra di un sogno
Viaggio nell’emigrazione italiana e marchigiana in Brasile

All'ombra di un sogno, il libro che racconta il viaggio dall'Italia al Brasile di molti Marchigiani“Bisogna aver pazienza!I primi dieci anni sono sempre terribili, si sa, ma poi ci si abitua!”
Un po’ scherzando (e un po’ no), con queste parole Egidio De Angelis, group leader di ventidue famiglie ascolane, cerca di alleggerire la tensione alla fazenda “Bela Vista”, vicino Piracicaba, dove si coltiva la canna da zucchero. Coperti da capo a piedi per non tagliarsi, neri come spazzacamini (la canna deve essere bruciata prima del taglio), sotto un caldo infernale, i nostri amici si chiedono se siano capitati nell’America “sbagliata”, dato che quest’ultima rappresentava in Italia il sogno di tutti.

Le famiglie ascolane (Ascani, Angioletti, Bruni, Cataldi, Collina, Consorti, De Angelis, Di Benedetto, Fava, Fioravanti, Gaetani, Iobbi, Mariucci, Marozzi, Massi, Nobilioni, Odorisi, Pavoni, Pizzingrilli, Sciamanna, Silvi, Vallorani), provenienti per gran parte dai comuni di Maltignano e Folignano, avevano lasciato l’Italia in cerca di fortuna in Brasile nel giugno 1952. Non sarà facile per loro la vita. Già truffate nel nostro Paese da una società che ha venduto loro dei terreni inesistenti nello Stato di Bahia, vivranno per anni in regime di semi-schiavitù nelle fazendas brasiliane da cui si affrancheranno fuggendo di notte grazie all’aiuto di un prete.

Le loro storie sono raccontate nel libro“All’ombra di un sogno”, attraverso interviste realizzate dalla giornalista Paola Cecchini, che ne è l’autrice.
Edito dalla “Factash Editora” per conto dell’Associazione Marchigiani in Brasile, il libro è stato presentato al centro di São Paulo, presso “O Memorial do Imigrante”, istituzione del Ministero della Cultura del governo brasiliano, che racchiude l’ex Hospedaria, il centro di accoglienza più grande dell’America Latina, che ospitava gli stranieri provenienti dall’Europa e dall’Asia, in attesa del reclutamento lavorativo da parte dei fazendeiros.

Il lavoro della Cecchini – patrocinato dall’Ambasciata del Brasile in Italia e, per quanto attiene la parte italiana, dal Ministero per gli Affari Esteri, dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri, dall’Ambasciata d’Italia a Brasilia, dal Consolato generale d’Italia a San Paolo, ed dai locali istituto italiano di Cultura e Comites – è corredato da 120 foto d’epoca mai pubblicate, appartenenti all’Archivio Storico Fotografico Trevigiano (FAST) ed alla fondazione Paolo Cresci per la storia dell’emigrazione italiana.

La prefazione è stata curata dall’On.le Fabio Porta, eletto al Parlamento Italiano nella circoscrizione estero B (America latina), mentre la copertina riproduce “O café”, un quadro di Candido Portinari, uno dei più famosi pittori brasiliani.

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