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Una Notte in Biblioteca

Foto di Gabriella Barrese
Foto di Gabriella Barrese

Fondazione Teatro Due – Fondazione del Teatro Stabile di Torino
Una Notte in Biblioteca
di Jean-Christophe Bailly
traduzione Stefano Chiodi
con Filippo Berti, Paolo Bocelli, Ivan Olivieri, Paola De Crescenzo
luci Claudio Coloretti, esecuzione Davide Sardella
costumi Françoise Luro
musica Anne Fischer
assistente alla regia Laura Cleri
regia Gilberte Tsaï

Scritto da Jean–Christophe Bailly nel 1999 per la Biblioteca Palatina di Parma, lo spettacolo è stato concepito per essere trasportato in altre biblioteche, purché storiche.

Nel 2000 ne abbiamo visto una ripresa nella Biblioteca Angelica di Roma; una versione russa è stata rappresentata nel 2002 a Saratov mentre nell’autunno 2005 ne è stata proposta una versione francese alla Bibliothèque Historique della città di Parigi. Ora lo spettacolo è inserito nel programma di Torino Capitale Mondiale del Libro con Roma nell’ambito del Grand Re-Tour.

Nato sulla falsariga del Grand Tour, l’imprescindibile viaggio di formazione condotto dagli intellettuali europei dal Cinquecento agli inizi del Novecento attraverso le più belle città italiane, il Grand Re-Tour è un progetto che si snoda attraverso città italiane ed europee che rappresentano la sintesi fra memorie storiche ed identità del presente. Ogni tappa di questo nuovo viaggio parlerà con la voce del proprio lascito di civiltà e sarà protagonista di un nutrito programma di eventi fra i quali e la rappresentazione Una notte in biblioteca.

La biblioteca è caverna e labirinto, dove sapere, epoche, canti, racconti ed enigmi si aggrovigliano, foresta del senso che il minimo vento sulle pagine fa tremare, deposito di pezzi staccati di una gigantesca macchina dagli ingranaggi arrugginiti e coperti di polvere. Ma anche luogo di città, luogo pubblico, simile a un salone comunicante con la strada che, sebbene in disparte, è aperto agli incontri e agli sguardi.

Via di mezzo tra leggenda di un luogo dove sarebbe censito il sapere universale e la realtà di una strana sala d’attesa, con qualcosa di “burocratico” allo stesso tempo provinciale e segreto e un che di regale e monumentale, via di mezzo fra un’interiorità proclamata e silenziosa e un fuori che penetra dalle finestre e anche dai libri, un luogo in ogni caso mitico dove, abitualmente, si tace.

Allora ecco, ed è l’idea stessa dello spettacolo, che delle voci vi si innalzano e che tramite un lento slittamento la biblioteca diventa teatro, come se lei stessa aprisse le sue pagine, come se le finzioni che racchiude divenissero vere. Di che si tratta? Di personaggi caduti dagli scaffali oppure di persone arrivate qui da fuori, non lo sapremo, poiché tale è il potere del luogo: accettare tutto quanto succede. Aperta, la biblioteca si richiude su tutto ciò che contiene – come un teatro d’ombre divenuto vivente. L’azione si svolge ai nostri giorni e a notte fonda.

21 e 22 settembre alle ore 21.00
Biblioteca Bo – Palazzo Passionei. Urbino
Ingresso gratuito
Prenotazioni tel 349/3996282

Michela Astri
Ufficio Stampa
Fondazione Teatro Due
tel 0521/289644
fax 0521/281426

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