Siete quì: Ville Pesaro e Urbino > Villa Caprile

Villa Caprile

Fino al 6 settembre 2009

Visite guidate a Villa Caprile, all’Oratorio di San Francesco, alla galleria degli stucchi e ai giardini storici con gli scherzi d’acqua.

Mattino solo su prenotazione per gruppi
Pomeriggio aperto dalle 15.00 alle 19.00 compresi i festivi
Per informazioni tel. 0721.21440

Storia

La costruzione risale al 1640, anno in cui Giovanni Mosca decide di edificare una residenza estiva nella tenuta di Caprile, trasformando probabilmente una struttura già esistente. Dell’assetto precedente all’ampliamento settecentesco esiste una testimonianza nel diario di viaggio di monsignor Lancisi inviato nel Ducato di Urbino da papa Clemente XI; il dato interessante che ne emerge è la presenza, già in quella data, dei giochi d’acqua in una forma complessa. Dal 1763 l’edificio è oggetto di significative aggiunte volute dal marchese Carlo Mosca e proseguite dal figlio Francesco; al primo si deve la ricostruzione della cappellina. Sempre nel corso del XVIII secolo viene realizzato il teatrino di verzura, per accogliere giochi di gusto arcadico.
Nel 1876 diviene sede della scuola pratica di Agricoltura, che nel 1924 si traforma in Scuola Agraria Media; oggi accoglie infatti l’Istituto Tecnico Agrario “A. Cecchi”. Nel 1946 sono stati avviati i restauri di tutti gli elementi vegetali, necessari in seguito a danni riportati dall’edificio durante la seconda guerra mondiale.

Descrizione

La villa si articola su più livelli terrazzati collegati da scalinate di cui tre occupati da giardini: il primo giardino, che ospita i giochi d’acqua, è all’italiana con la grande vasca ottagonale al centro, la seconda terrazza era occupata dal pomario con piante da frutto. Due scale in pietra conducono al terzo giardino in cui si trovano le essenze aromatiche; dalla vasca ellittica domina la statua di Atlante col globo. Elementi di grande suggestione e pregio, oltre ai terrazzamenti di scenografica vegetazione, sono le decorazioni di epoca compresa fra ’600 e ’700, sempre destinate a stabilire una stretta corrispondenza fra architettura dell’edificio e natura circostante. Le decorazioni pittoriche del piano nobile, opera di Giulio Cesare Begni (1579-1659), coinvolgono otto stanze con soggetti mitologici e mostrano rifacimenti settecenteschi di Ubaldo Geminiani allievo del Lazzarini. Nella galleria, documentata dal 1864, gli episodi della vita di San Paolo nei bassorilievi a stucco, sono riconducibili alla seconda metà del XVIII secolo.

Comments