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Festival Musica sull’Acqua

PAOLO MARZOCCHI AL FESTIVAL “MUSICA SULL’ACQUA” DI COLICO CON LA HUMAN RIGHT ORCHESTRA

musica_acquaSarà “L’ALBERO PER CORO DI VOCI BIANCHE E ORCHESTRA” dell’artista pesarese, a fare da ponte fra due storie, nella seconda parte della serata finale del Festival promosso dall’Associazione Colico Festival Musica sull’Acqua. Il concerto si terrà il 25 luglio ore 21:00 a Lecco, presso la Basilica di San Nicolò.
La prima versione de “L’albero”, per piccolo coro e orchestra era stata presentata lo scorso novembre al teatro Pergolesi di Jesi.

Questa nuova versione per coro di voci bianche, diretta dal M° Alessio Allegrini con la direzione del coro a cura del M° Giorgio Senese, sarà presentata all’interno del programma della “Human Right Orchestra”, per cui è attivamente impegnato anche il compositore Paolo Marzocchi. L’orchestra nata in seno al movimento “Musicisti senza frontiere”, sarà ospite del Festival e si esibirà per la prima volta.

Durante il concerto si racconteranno due storie parallele, una antica e una moderna, che ruotano entrambe intorno al tema dei diritti umani: prima delle musica, una voce dal palcoscenico racconterà la storia di Randa, una bambina palestinese nata nel campo profughi di Shabra e Shatila, in Libano, ferita durante un bombardamento ad appena sei anni di età e cresciuta senza una gamba.

A Randa non è stato riconosciuto alcun diritto: né quello all’infanzia, né quello di coltivare la sua grande passione per la musica. La musica invece, attraverso due capolavori come il Concerto per violino op.64 e la Sinfonia “Italiana”, racconterà la storia di un bambino molto più fortunato, nato nella ricca e colta Germania del primo Ottocento, figlio di banchieri e di intellettuali: Felix Mendelssohn Bartholdy, un “dio bambino”, un prodigioso genio infantile cresciuto al riparo da ogni conflitto.

Per incollare l’una all’altra queste due storie crescerà sul palcoscenico del concerto un “albero” straordinario: quello costruito con le immagini e con i suoni da Paolo Marzocchi. Lettere, sillabe, fonemi cresceranno piano piano come i rami di un albero e costruiranno il senso e il significato di quella cosa misteriosa che chiamiamo lingua.
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Il movimento “Musicisti senza Frontiere” è stato fondato da otto associazioni musicali presenti in molte parti del mondo (Italia, Giappone, Venezuela, Palestina, Francia, Slovacchia, Svizzera) libero e autogestito. Al movimento hanno già aderito decine di musicisti appartenenti ad alcune delle maggiori orchestre internazionali: l’Orchestra del Festival di Lucerna, la West Eastern Divan Orchestra, l’Orchestra Simon Bolivar di Caracas, i Berliner Philharmoniker, la Mahler Chamber Orchestra, l’Orchestra Mozart di Bologna, l’Orchestra dell’Accademia Nazionale di S.Cecilia, le Orchestre del Teatro la Fenice di Venezia, del Teatro Lirico di Cagliari e dell’Arena di Verona, la Human Right Orchestra in Giappone. Del “comitato d’onore” del movimento fanno già parte alcuni interpreti e compositori conosciuti in tutto il mondo: Claudio Abbado, Antonio Abreu, Martha Argerich, Daniel Barenboim, Giorgio Battistelli, Paolo Marzocchi, Hélène Grimaud, Julian Fifer e Paolo Marzocchi.

Ufficio stampa Rugginenti Editore – Maria Angela Ciurleo – mariangela@rugginenti.it (347.4124224)

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