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Cantiano

Cantiano1Il paese dell’amarena.
Sono gli antichi umbri fuggiti da Luceoli, dopo la distruzione, a fondare Castrum Canthiani, primo nome di Cantiano che riuscì a ergersi libero comune dopo la donazione fatta agli Eugubini (gli abitanti di Gubbio) da parte di Federico II nel 1244. Nel 1280 finì nuovamente sotto Gubbio, ma nel 1383 passò ai signori Gabrielli che solo dopo un lungo assedio cedettero la città al Conte Antonio da Montefeltro.
Cantiano 2Cantiano ha un interessante zona archeologica e le Rocche di S. Ubaldo e di Colmatrano. Nella chiesa di Sant’Agostino è custodita la Madonna della Cintura di Federico Zuccari e nella chiesa Collegiata, la Madonna del Cardellino di Eusebio da San Giorgio.
Anche Cantiano, come molti altri centri della provincia, è posta all’incontro di due corsi d’acqua, il Burano e il Rio Bevano, perché si riteneva questo accorgimento un mezzo di difesa dagli attacchi nemici.
Da ammirare il Ponte Grosso di epoca romana, manufatto di circa 10 metri e con due archi di m. 3.5 di luce e un altro ponte romano a due archi, sito sul percorso della passeggiata archeologica in località Pontericcioli.

Cantiano3Da vedere:
Ponti romani
Museo Archeologico e Geoterritoriale
Fonti e torrenti nei dintorni
Percorsi trekking e a cavallo

Gastronomia:
visciola di Cantiano, pane di Chiaserna, carne di cavallo del Catria, trota del Catria

Manifestazioni:
“La Turba” rievocazione storica (venerdì Santo)
Mostra Mercato Regionale del Cavallo del Catria

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