Fano
Pubblicato da Vale il 31 ottobre 2009 |
Famosa per il suo carnevale, il più antico d’Italia, conta oggi (2005) circa 62.000 abitanti, terza città per popolazione nella regione Marche dopo Ancona e Pesaro.
Cittadina vivace, ricca di manifestazioni, tra le quali è famoso il Carnevale, replicato in estate. Le sue origini risalgono all’antica Fanum Fortunae (Tempio della Fortuna), di cui conserva resti notevoli di età romana. E’ località balneare con una spiaggia di sabbia e ghiaia lunga 20 km ed ha un porto a carattere peschereccio in cui è consentito l’ormeggio a un limitato numero di barche da diporto.
Fano è meta di un turismo attento alla qualità della vita: il suo territorio conserva, infatti, un patrimonio culturale, storico e ambientale di prim’ordine, che consente al visitatore di passare dal mare ai suggestivi paesaggi di collina nel breve volgere di pochi chilometri.
Il porto divide in due il lungo litorale fanese: a levante troviamo la spiaggia di Sassonia, a ponente la spiaggia di sabbia del Lido. A nord e a sud, nelle località di Fosso Sejore, Metaurilia, Torrette e Marotta, spiagge ampie e piccole baie accolgono il turista in un ambiente in armonia con la natura.

Manifestazioni:
Carnevale di Fano: Carnevale di Fano (11-18-25/2/2001).
Lirica: “InCanto – Le voci della lirica” è la manifestazione che permette alla stagione culturale fanese di mantenersi sempre ad alto livello, proponendo addirittura delle esibizioni in esclusiva a livello nazionale.
Il Fano Film Festival: è una manifestazione che si occupa di eventi di produzione filmica collocandosi, prevalentemente nell’ambito del corto e mediometraggio.
Prosa: Un teatro storico in stile neoclassico, “FanoTeatro”, ospita una stagione di prosa di primo piano nel panorama nazionale.
Il Violino e la Selce: “Il Violino e la Selce” è divenuto un appuntamento tradizionale per gli appassionati cultori della musica moderna e contemporanea.
Incontro internazionale polifonico: il Coro Polifonico Malatestiano di Fano, in collaborazione con il Comune di Fano, organizza da numerosi anni una manifestazione che sottolinea e rinnova lo spirito d’amicizia fra i popoli esaltando i valori della fraternità e della collaborazione.
Fiera dell’antiquariato: la seconda domenica di ogni mese, e il sabato precedente, Fano ospita espositori di arredi, mobili, ceramiche, argenti, gioielli, merletti, oggetti sacri e profani, tutti rigorosamente antichi.
Fano Jazz by the sea: il festival propone al pubblico appuntamenti musicali dislocati in luoghi caratteristici della città e del suo lungomare.
Enogastronomia:
Fano, Torrette, Marotta: questi luoghi racchiudono in circa venti chilometri di costa i segreti e i profumi del mare e hanno sviluppato nel tempo una ricca cultura culinaria fatta di prodotti ittici trasformati, dalle mani sapienti di cuochi e semplici buongustai, in veri capolavori dell’arte della buona tavola.
Il mare Adriatico è uno dei più ricchi di pesce, di storia e di cultura. Non è un caso che il pesce sia l’elemento dominante nelle tradizioni gastronomiche della provincia: brodetti alla marinara, frutti di mare succulenti (vongole e mitili soprattutto, ma anche lumachine e ‘garagoi’), seppie e trufelli, merluzzi e sgombri, sogliole adriatiche e cannocchie, pesce in padella, alla griglia, al cartoccio, in crosta e persino al sale: sono tante le specialità marinare, tutte da accompagnare con il gentile ma deciso vino Bianchello del Metauro.
Un caffè speciale come quello che si beve a Fano è difficile gustarlo altrove. Lasciate che i marinai del posto possano ancora vantarsi di possedere tra le loro tante tradizioni quella di una bevanda unica e inimitabile, la moretta fanese.
I vini delle colline di Fano e della provincia di Pesaro e Urbino sono apprezzati e corteggiati da gourmet di tutto il mondo: le dolci colline che dominano la piana del Metauro sono, infatti, un terreno fertile per la coltivazione di uve pregiate.
La provincia di Pesaro e Urbino, in particolare, vanta le seguenti DOC: “Bianchello del Metauro”, “Colli Pesaresi Rosso” con sottodenominazione DOC “Focara”, “Colli Pesaresi Bianco” con sottodenominazione DOC “Roncaglia” e “Novello dei Colli Pesaresi”.
Spostatevi pochi chilometri da Fano, sulla Via Flaminia, e troverete Acqualagna, capitale del tartufo, insieme con S. Angelo in Vado e S. Agata Feltria.
Profumo magico, quello del tartufo, perfino afrodisiaco, in ogni caso pieno di virtù culinarie e ben lo sanno i migliori gourmet che sono disposti a tutto per impossessarsi di quel divino profumo.
Ogni tipo di tartufo ha la sua tipica espressione culinaria: su crostini, a scaglie su minestre in brodo o asciutte, sciolto su vitello, manzo o suino, grattato e sciolto in creme, il suo inconfondibile sapore ricopre un ruolo unico. Le ricette che vi suggeriamo ve ne forniranno una prova.
Con il passare degli anni, il tempo e la storia hanno confermato la particolare predisposizione delle colline dell’immediato entroterra fanese alla coltura degli olivi. L’elevato numero dei frantoi ancora presenti nella zona, richiama tradizioni d’antico sapore.
Le prime testimonianze ufficiali della produzione di olio in queste zone, risalgono all’epoca dello Stato Pontificio, quando le colline dell’entroterra erano tra le più conosciute anche dal Clero. Allora il possesso degli uliveti era indice della gerarchia di potere tra le famiglie: l’olio era la misura del benessere e il prodotto di riferimento per l’economia del borgo. E il frantoio era non solo il luogo in cui le olive si trasformavano in olio, ma un vero e proprio luogo di incontro per lo svolgersi della vita sociale: qui si scambiavano opinioni, si parlava di potere, si concludevano affari.
A Cartoceto l’olivo è sempre stato l’elemento caratterizzante di tutto il paesaggio e i frantoi ancora attivi, hanno fatto della produzione di eccellente olio d’extra vergine d’oliva, motivo di vanto a livello internazionale.
Un soggiorno a Fano permette anche di avventurarsi in piacevoli escursioni nell’immediato entroterra, per scoprire i migliori prodotti della gastronomia rurale. Fra le molte specialità, il formaggio di fossa, dal colore dorato, capace di inebriare l’aria di profumi forti e duraturi, concepiti segretamente in suggestivi sotterranei di tufo. Lo si trova a Talamello, in Val Marecchia, ma anche a Cartoceto, a pochi chilometri da Fano. Da citare anche la Casciotta di Urbino e il pecorino.
Da vedere:
In piazza XX Settembre si trovano il Palazzo della Ragione e la Fontana della Fortuna (XVI sec.). Per l’Arco Borgia Cybo si entra nella Corte Malatestiana, oggi usata per spettacoli estivi, con la Loggia del Sansovino e il suggestivo Portico su colonne. In piazza Malatesta si erge l’omonima Rocca (XV sec.) e vi è la Chiesa di San Domenico (XIV sec.). Più oltre si incontra la Cattedrale, fondata nel X secolo, con affresco del Domenichino. Le Logge di S. Michele risalgono al XV secolo e il celeberrimo Arco di Augusto è del I secolo.
La Chiesa di S. Salvatore o S. Maria Nuova conserva dipinti del Perugino.
Interessante è la visita alle Mura Romane ed ai resti della Basilica di Vitruvio. Nei pressi della stazione si trovano il poderoso Bastione di S. Gallo (XVI sec.) e la Chiesa di S. Pietro in Valle.
In via S.Francesco di Assisi le Arche Malatestiane, sotto un ampio portico gotico, sono composte da sarcofagi e pietre tombali dei Malatesta.
Interessante il Museo Civico e Pinacoteca: la pinacoteca conserva opere di epoche compresa tra il XIV ed il XX secolo, il museo raccoglie reperti archeologici di varie età e una collezione numismatica romana e medioevale.
Natura
Incantevoli paesaggi invitano a soggiorni nella natura, a passeggiate e gite.
Dalla costa si risale per dolci colline sopra le vallate dello storico fiume Metauro e del Cesano, fino ai grandi massicci dell’Appennino Catria e Nerone.
Itinerari degli agriturismo da percorrere a piedi, a cavallo e in mountain bike.
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