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Il filo della vita – Mostra a Pesaro

Galleria del Frantoio Colline del Sacro
di FATTORI Lorenzo

“Il filo della vita”
Pastelli ad olio, olio su tela, acquarelli

Opere del maestro
Massimo Pierangeli

20 ottobre 2009 – 30 novembre 2009

Strada Tresole 13
Località: San Rocco di Candelara
Pesaro

Orari: Lunedì – Sabato 8-21
Domenica 9-12

Il filo della vita

Mostra Frantoio

Molti pensano che un frantoio oleario è solamente un luogo in cui, al termine di un procedimento, avviene una trasformazione di una materia prima: cioè da delle olive si ottiene dell’olio. Per sua natura, invece, un frantoio è anche un luogo di cultura!

Le esperienze dei singoli frantoiani, nel corso dei secoli, si sono sommate con l’unico scopo di ottenere un prodotto sempre migliore. Per questo motivo, non deve sembrare strano che un frantoio ospiti una mostra di pittura!

Il luogo in questione è la sala d’attesa per i clienti, dove essi oltre a scambiare quattro chiacchiere potranno ammirare le belle opere del maestro Massimo Pierangeli. Uno sposalizio tra arte e cultura culinaria perché entrambe sono caratteristiche della nostra popolazione.

La personale del maestro Pierangeli dal titolo: “Il filo della vita” è un omaggio alla pianta dell’olivo che è longeva e che produce un frutto che è alla base della dieta mediterranea; ma nei secoli passati l’olio era utilizzato anche per l’unzione e la consacrazione dei re e tutt’oggi si usa per l’amministrazione di alcuni sacramenti.

Nella locandina compare il quadro che è simbolo della mostra: due grandi alberi secolari, dalle forme irregolari, che si intrecciano; in realtà sono due innamorati, o forse amanti: certo è che sono uniti, ed il tramonto che fa loro da sfondo ne esalta il loro legame. Non sappiamo chi siano, ma l’unica cosa certa è il loro legame indissolubile. A questa tavola si aggiungono in mostra altri paesaggi, che sono uno dei temi preferiti dal Pierangeli: la natura è un elemento che simboleggia la vita con il sistema ciclico. La “madre terra” è uno dei temi fondamentali percorsi in questa piccola mostra. A questa si affianca la presenza in mostra del “San Valentino”, protettore dell’amore, che in questa particolare iconografia è accompagnato da agrumi: arance e limoni. Inoltre vi è la presenza dell’Angelo, un angelo non cristiano: se avesse una freccia in mano potremmo immaginarcelo come un cupido un po’ cresciuto.

I dipinti in mostra, sebbene affrontino iconografie differenti e siano realizzati con tecniche differenti, hanno un unico fattore comune: la forza generatrice del pittore che li rende visibili plasmandone il colore. Infatti, la particolare tecnica del pastello ad olio può essere vista da vicino, letta ed apprezzata nelle sue tre dimensioni, quasi fosse una scultura.

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