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Urbino

urbino1Urbino è una città di 18.000 abitanti nella regione Marche, capoluogo (insieme a Pesaro) della Provincia di Pesaro e Urbino. Città d’arte, ebbe il suo massimo splendore sotto la Signoria dei Montefeltro.
Il duca Federico III ne fece uno dei centri principali della cultura e dell’arte del Rinascimento italiano. Dette i natali a due grandi artisti, Bramante e Raffaello Sanzio.
Urbino è situata tra le valli dei fiumi Metauro e Foglia, su due colli a 451 metri sul livello del mare, dai quali si gode un vasto panorama che abbraccia verdi colline e maestose montagne.
Il centro storico ha un’estensione di poco più di un chilometro quadrato, racchiuso tra le mura bastionate ed interamente costruito in mattoni cotti. Di forma romboidale allungata, il centro è diviso da due assi viari principali e quasi perpendicolari tra di loro (Via Mazzini e Via Cesare Battisti per un verso Via Raffaello e Via Veneto dall’altro), che si incontrano nella Piazza principale (Piazza della Repubblica), luogo di incontro abituale degli urbinati e degli studenti.

Le origini di Urbino sono antichissime. Il nome Urvinum deriva probabilmente dal termine latino urvus (urvum è il manico ricurvo dell’aratro).
Tra i personaggi più importanti merita un accenno Guido il Vecchio, famoso e focoso ghibellino che Dante Alighieri, (nel XXVII canto dell’inferno, incontra fra i consiglieri: “lo fui uom d’arme, e poi fui cordigliero, credendomi, sì cinto, fare ammenda;… l’opere mie/ non furon leonine, ma di volpe”.urbino2
Solamente nel 1375 (circa) Antonio da Montefeltro, una delle maggiori figure di soldato e di politico della seconda metà del secolo XIV, abilissimo nel comporre discordie e situazioni critiche e anche nel ricavare i massimi vantaggi dalle rivalità altrui, seppe inserirsi nel gioco politico italiano del tempo, alleandosi nel 1376 con Firenze e Milano, legandosi quindi d’amicizia con Gian Galeazzo Visconti.
Grazie al cresciuto prestigio, nel 1390, ottenne da parte del papa Bonifacio VIII il riconoscimento di tutti i suoi possessi. Tale situazione portò conseguenze benefiche anche sulla città che poté risollevarsi dallo stato di confusione in cui versava per le continue lotte, e poté vedere quel risveglio culturale ed edilizio, primo momento di quell’ascesa irresistibile cui andò incontro durante il governo del suo grande nipote Federico. A lui si devono la costruzione del palazzo della casata, oggi sede dell’Università, nonché i primi contatti con il mondo della cultura, che portarono alla realizzazione di importanti opere artistiche.

urbino3Si può visitare Urbino in tanti modi. Carlo Bo ha scritto che “bisogna girare la città senza un ordine prestabilito, cominciando per esempio dalla fortezza dell’Albornoz che sta su una delle due colline che formano la città. ( … ) (oppure) si arriva sotto il palazzo e si ha modo di studiare e ammirare l’alta opera di ingegneria che ha permesso al duca Federigo di dare vita al suo miracolo ( … ) o se si sceglie di passare per la porta maggiore, Valbona, si arriva alla piazza, da dove in pochi minuti si giunge al cuore della città. Chi invece preferisce seguire un ordine può affidarsi agli itinerari proposti, che pur non essendo esaustivi delle molteplici possibilità di visita. forniscono un utile suggerimento.

Manifestazioni:
Agosto: Sfilata storica in costumi d’epoca (XVI secolo)
Fine di Luglio-Settembre:
Fiera Nazionale dell’artigianato
Enogastronomia:
Tartufi neri
Bianchello del Metauro
Casciotta di Urbino e Formaggi di Fossa
Crescia di Urbino

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