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Egitto mai visto, le dimore eterne di Assiut e Gebelein in mostra

Reggio Calabria, Villa Genoese Zerbi
21 febbraio – 20 giugno 2010

Particolare Sarcofago anonimo Gli occhi di udjat Legno dipinto Assiut Primo periodo Intermedio Scavi Schiaparelli 1908

Nei primi anni del Novecento, il grande egittologo e filantropo Ernesto Schiaparelli (1856 – 1928) era il direttore del Museo Egizio di Torino e della Missione Archeologica Italiana, impegnata nelle campagne di scavo nella valle del Nilo.

Tutti i reperti trovati dalla Missione Italiana sia ad Assiut che a Gebelein, splendide testimonianze della vita sociale e del contesto culturale di una provincia del Medio Egitto fra il 2100-1900 a.C., sono così giunti a Torino nei depositi del Museo Egizio, dove sono stati premurosamente conservati.

Oggi a distanza di quasi 100 anni, dopo un accurato lavoro di studio e di restauro, è possibile per tutti rivivere l’esperienza e le emozioni di quelle straordinarie scoperte, effettuate fra il 1908 e il 1920 dalla Missione Archeologica Italiana: in una grande mostra allestita a Trento e ora a Reggio Calabria sono finalmente esposti al pubblico circa 400 reperti, tutti provenienti dai depositi del Museo Egizio di Torino e per lo più mai esposti al pubblico.

Il progetto scientifico e la curatela della mostra è dovuta a Elvira D’Amicone e Massimiliana Pozzi Battaglia, della Soprintendenza per i Beni Archeologici del Piemonte e del Museo Antichità Egizie e della Società Cooperativa Archeologica.

L’allestimento della mostra, progettato da Costantin Charalabopoulos e arricchito da una suggestiva ricostruzione della necropoli e da un interessante documentario etnografico sui siti, si sviluppa sui due piani della Villa Genoese Zerbi con una successione di ambienti di grande qualità espositiva.

La visita in mostra può avvalersi di un articolato progetto didattico, curato da Giovanna Gotti e Federica Scatena, che comprende un ampio apparato di testi in mostra, la possibilità di visite guidate e laboratori per le scuole e un servizio di audioguide per singoli visitatori.

La mostra, dopo la prima sede a Trento nel Castello del Buonconsiglio, giunge a Reggio Calabria, per volontà dell’Amministrazione Comunale, del Ministero per i Beni e le Attività Culturali e della Soprintendenza Archeologica del Piemonte e delle Antichità Egizie, con il patrocinio del Ministero degli Affari Esteri. L’organizzazione è affidata a Civita con la collaborazione di STart.

Segnalato da Arianna Diana
Ufficio Stampa Civita

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