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I colori di Giotto, la Basilica di Assisi tra restauro e restituzione virtuale

10 Aprile – 5 Settembre 2010
Assisi, Basilica di San Francesco e Palazzo del Monte Frumentario
Anteprima stampa 9 aprile 2010

Giotto, Innocenzo III benedice Francesco e la sua Regola, Basilica Superiore di San Francesco in Assisi. Crediti fotografici: Haltadefinizione.com - Su concessione della Custodia Generale del Sacro Convento di San Francesco in Assisi

La città di Assisi promuove uno straordinario evento dedicato a Giotto e agli affreschi della Basilica di San Francesco. Saranno messi in evidenza aspetti finora ignoti della sua pittura anche grazie alle più moderne tecnologie, che ci consentono, dove non è possibile il restauro, di restituirli in forma virtuale. L’iniziativa, programmata per la prossima primavera, è curata da Giuseppe Basile, a cui si deve uno straordinario lavoro di restauro e di ricerca, grazie al quale è oggi possibile realizzare questo grande evento.

Il progetto comprende innanzitutto la realizzazione del restauro dei dipinti murali di Giotto nella Cappella di S. Nicola nella Basilica Inferiore. Il restauro, affidato a Sergio Fusetti, sarà aperto ai visitatori, che potranno infatti salire sui ponteggi, seppure in gruppi contingentati, per ammirare da vicino “i colori di Giotto” e la sapiente attività dei restauratori.

Una segnaletica dedicata accompagnerà i visitatori nella Basilica Superiore, dove potranno ammirare le 28 scene che compongono le Storie Francescane, uno dei cicli pittorici più importanti di tutta la storia dell’arte occidentale.

Gli stessi visitatori saranno quindi invitati ad approfondire la conoscenza di quegli straordinari affreschi visitando le suggestive sale del trecentesco Palazzo del Monte Frumentario, da poco restaurato, a pochi passi dalla Basilica.

In quegli ambienti sarà infatti allestita una mostra “virtuale”su Giotto com’era, che offrirà ai visitatori la possibilità di conoscere l’aspetto originale delle Storie di San Francesco della Basilica Superiore, ricostruite grazie agli studi di un’équipe dell’Istituto Centrale del Restauro diretta da Giuseppe Basile ed alla maestria di Fabio Fernetti. In un unico spazio che ricorda, seppure in dimensioni ridotte, la Basilica Superiore, gli affreschi saranno presentati nel loro aspetto originario prima delle alterazioni che il tempo e le vicende storiche hanno fatalmente favorito.

Se l’intervento sui dipinti di S. Nicola (pensato come un “cantiere aperto”) è un esempio di “recupero fisico” di un’opera d’arte, gli allestimenti che saranno realizzati al Monte Frumentario costituiscono il primo esempio in assoluto di un “recupero virtuale” di un ciclo pittorico condotto alla luce di ricognizioni specialistiche dell’opera.

Per rendere ancora più interessante la restituzione delle Storie francescane, grazie alle tecnologie digitali di HAL9000 gli affreschi virtuali saranno messi a confronto con il loro aspetto attuale, disponibile in una serie di schermi con touch screen disposti in corrispondenza di ogni gruppo di scene.

L’affresco dedicato alla Benedizione della Regola di san Francesco da parte di papa Innocenzo III, scelta come immagine guida dell’evento per la ricorrenza del suo VIII centenario, sarà infine riproposta in scala reale nella doppia versione “com’è e com’era” (ciascuna di circa 10 metri quadri).

In una specifica sezione dell’allestimento, realizzata a cura del Consiglio Nazionale delle Ricerche, sarà inoltre possibile ripercorrere i modi in cui Giotto dipingeva, entrando virtualmente all’interno dell’affresco con Innocenzo III che benedice Francesco e la sua Regola. Nella scena, resa in tre dimensioni, i personaggi si animano e dialogano. I visitatori potranno muoversi nello spazio virtuale in modo semplice e naturale, con il solo movimento del corpo.

La mostra sarà infine completata da una sezione dedicata alla tecnica dell’affresco e dalla proiezione di un filmato dedicato ai restauri della Basilica realizzato da Artmediastudio.

Un unico biglietto consentirà l’ingresso nel cantiere di restauro della Cappella di San Nicola e negli spazi espositivi del Monte Frumentario. Con lo stesso biglietto sarà inoltre possibile visitare, lungo la stessa Via S. Francesco, il Palazzo Vallemani, sede della Pinacoteca Civica, dove si conservano alcuni straordinari affreschi staccati di Giotto e degli artisti assisiati che hanno lavorato nel cantiere della Basilica.

Per l’occasione, sempre a Palazzo Vallemani, sarà allestito un nuovo percorso didattico dedicato al cantiere medioevale e alla tecnica dell’affresco.

I Colori di Giotto è un iniziativa promossa dal Comune di Assisi con la collaborazione del Sacro Convento, del Ministero per i Beni e le Attività Culturali attraverso la Direzione Regionale, le Soprintendenze dell’Umbria competenti e l’Istituto Superiore per la Conservazione ed il Restauro, la Regione Umbria e il Consiglio Nazionale delle Ricerche, con il sostegno della Fondazione Cassa di Risparmio di Perugia e il coordinamento organizzativo di Civita.

Informazioni: 199 757 516

Segnalato da Arianna Diana
Ufficio Stampa Civita

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