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Mostra d’arte Federico Barocci e la pittura della maniera in Umbria

Perugia, Palazzo Baldeschi al Corso
27 febbraio – 6 giugno 2010

Perugia, Duomo, Federico Barocci, Deposizione della croce 1567-1569

La Deposizione dalla croce nel Duomo di Perugia, capolavoro giovanile (1569) di Federico Barocci (Urbino, 1535 circa -1612) di proprietà del Nobile Collegio della Mercanzia, é in assoluto tra le opere più importanti del manierismo europeo, eccezionale per modernità di invenzione e livello qualitativo.

Grazie a un attento restauro, l’opera è stata pienamente recuperata nella sua strabiliante “vertigine cromatica”. Dopo essere stata in mostra a Siena (11 ottobre 2009 – 10 gennaio 2010) e prima di essere definitivamente ricollocata nella Cappella di San Bernardino in cattedrale, la pala viene esposta in una mostra dedicata a Federico Barocci e alla pittura della maniera in Umbria.

Promossa e finanziata dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Perugia, curata da Francesco Federico Mancini, ordinario di Storia dell’Arte Moderna nell’Università di Perugia, la mostra è allestita nel monumentale Palazzo Baldeschi al Corso, dal 27 febbraio al 6 giugno 2010.

Il percorso espositivo comprende una trentina di opere ed è articolato in quattro sezioni: Il Cristodeposto; L’Annunciazione; Barocci allo specchio; La miniatura baroccesca a Perugia.

Accanto alla Deposizione dalla croce sono riuniti altri sei dipinti del Barocci, di cui tre provenienti dalla Galleria degli Uffizi, due da collezione privata, uno dalla Basilica di Santa Maria degli Angeli. Di particolare interesse è la Madonna della gatta della Galleria degli Uffizi, magnifico autografo dell’urbinate che un recente restauro ha fatto letteralmente rinascere da una situazione conservativa apparentemente disperata. Vengono posti a confronto con questa mirata selezione di autografi una quindicina di dipinti eseguiti da artisti operanti in Umbria al tempo di Barocci: alcuni sensibili all’insegnamento del maestro, altri orientati verso dinamiche culturali di segno diverso. Così, accanto ad opere di pura ortodossia baroccesca, come quelle realizzate da Felice Pellegrini, vengono esposte tele di gusto naturalistico riformato, di schietto purismo cinquecentista, di analitico descrittivismo nordico, di enfatica teatralità prebarocca.

La mostra riserva, inoltre, ampio spazio alla vasta e interessantissima produzione miniatoria perugina della fine del Cinquecento e del primo Seicento, produzione di livello qualitativo decisamente alto, in larga misura improntata allo stile del Barocci.

Una sezione a parte illustra, con immagini digitali in proiezione continua, le delicate fasi di restauro della Deposizione del Duomo di Perugia.

E’ prevista infine la proiezione di un film-documentario su Barocci (regia di Fausto Dall’Olio, consulenza scientifica Andrea Emiliani, 1989), tratto dall’archivio dell’Istituto Luce (durata 27 minuti).

Segnalato da Arianna Diana
Ufficio Stampa Civita

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