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La magica sinfonia della natura

Ed eccomi tornato alla (a)normalità della vita (dis)ordinaria… Come molti di voi sapranno ho trascorso un mese nella Grotta dei prosciutti in cima al Monte Nerone armato di un pianoforte a coda, tanta volontà e cibo a sufficienza (e pesche in eccesso…). Questo periodo che partendo dalla luna nuova copriva un esatto ciclo lunare ha significato per me una delle più importanti esperienze mai fatte.

Niente di speciale in questo: chiunque nei miei (umidi) panni o non tenti un’esperienza “estrema” andata a buon fine potrebbe dire questo. La particolarità è stata forse nella modalità: non ho tentato di battere un record (magari l’ha battuto il pianoforte, che ha resistito per un mese a 11° e il 92% di umidità, oltre al mio pianismo non proprio “chopiniano”) né di tentare un isolamento eremitico (e tanto meno mediatico).

Ho scelto un luogo che conosco e che amo, il Monte Nerone dove da circa quattro anni ho deciso di vivere una parte sempre più cospicua del mio tempo, e, prendendo in prestito un luogo pubblico, con il massimo rispetto l’ho fatto diventare la mia piccola Bayreuth facendo per un mese funzione di “direttore artistico” e al di là del conflitto di interessi (che per la maggior parte dei direttori artistici non è affatto un problema) ne ho preso parte attivamente, suonando per il luogo, per me stesso e per chi veniva a visitarmi, donando una musica libera, intrisa secondo me di verità e di natura.

Ho invitato amici musicisti e artisti che stimo (farò i loro nomi tra poco) ed è stata una sorpresa conoscerne di nuovi: ognuno di loro mi ha arricchito e con molti di loro ci rivedremo presto. Lo stesso posso dire per le persone che sono arrivate: ad ognuna ho spiegato il mio intento e ho spesso paragonato la mia musica a un cibo biologico, non raffinato o prodotto in serie. Un cibo a filiera corta, sebbene non proprio achilometri zero… Cercando di introdurre la musica che andavo a suonare ho suggerito loro di ascoltare “lasciandosi andare”, senza aspettative intellettuali paragonando l’ascolto a quello dello spettacolo della natura nella sua magica e continua sinfonia e ho detto loro che tutto quello che stavano vivendo era il frutto di amore e volontà. Solo questi due elementi hanno permesso, a budget zero, di poter realizzare tutto questo.

Ho vissuto un mese senza soldi, mangiando il cibo che avevo e soprattutto quello che amici, conoscenti e visitatori occasionali mi hanno portato (soprattutto pesche…). Sono stato lontano dalla negatività del mondo e dalle notizie disinformanti e dalla paura indotta da quelli che chiamo i “signori del mondo”. Tutte le persone che sono arrivate hanno lasciato qualcosa di loro: una dedica nel libro degli ospiti, un complimento e un ringraziamento.

Ho ritrovato amici, parenti (che vedo di solito ai matrimoni o funerali) e ho fatto nuove e belle amicizie. Ho incontrato persone sensibili, coscienti e consapevoli alle tematiche artistiche ed ambientali. I mass media vogliono creare un finto spettro della società fatta di numeri e di quantità. “Ogni persona è una stella“, diceva Aleister Crowley (guarda tu chi mi tocca citare…) e diceva pure “love under will”. Beh, detto da uno che si definiva la “bestia 666″ non è proprio male… Al dilà dei simbolismi occulti ogni persona è un universo e la volontà alla luce dell’amore può scalare le montagne (o fare entrare al loro interno pianoforti e non solo).

Non c’è nulla che non si possa fare e mi viene in mente una frase letta su un camper svariati anni fa insieme ad una persona a cui devo tutto che diceva: “i limiti sono solo nella nostra mente“. E mi fermo qui, ringraziando tutti coloro i quali hanno reso possibile questo sogno e soprattutto che non diventasse un incubo: in ordine puramente mnemonico: l’Amministrazione Comunale di Piobbico (e il Sindaco Giorgio Mochi che si è procurato una bella ferita sulla coscia da 400 kg di pianoforte), tutti gli amici e volontari di Piobbico, Serravalle di Carda e Apecchio, Dodo e il Rifugio Corsini, Andrea Pellegrini, Andrea Albertini, Marco Bani, deus ex machina del Monte Nerone e tutti i meravigliosi speleologi (Pescione, Luca, Angelo e tutti gli altri… la scopriremo la Madre di tutte le grotte!), Santori Pianoforti che ha fornito il cuore di questa esperienza, Securmate che ha fornito l’illuminazione (fotovoltaica e non), la Conad di Piobbico che ha fornito la soddisfazionedel terzo chakra, Personal Computer che ha fornito il suo omonimo, Music Store per il materiale musicale, Chiara Giacobelli che ha fatto un meraviglioso ufficio stampa (è colpa sua se Repubblica, Frigidaire, Radio 2, Radio 24, la Radio Tedesca e pure Cronaca Vera si sono interessati al sottoscritto. Abbiamo solo rifiutato il pezzo di Cronaca Vera…), Luigi Angelucci per le splendide foto, Kontrotempo e Marcella Leonardi per il Blog, DJ Thor, Studiochez, la Provincia di Pesaro Urbino, i miei genitori, tutti gli artisti invitati e non che hanno preso partea questa esperienza: India Czajkowska da Varsavia, Claudio Tombini da Calcinelli, Giuliano Del Sorbo da ogni parte del mondo, Roberto Manes da Londra, Ivan Gambini da Trebbiantico, e tutte le persone che mi sono state vicine e hanno partecipato e creduto in questa esperienza…. a tutti loro un sentito, sincero e cardiaco (nel senso di “dal cuore”) GRAZIE!!!!!!
E grazie dei commenti e richieste di amicizie (sono oltre 90!)… risponderò a tutti appena possibile…

Avrei molto altro da dire (e spero anche qualcosa da dare).Questo è quello che a caldo mi è venuto da scrivere. C’era quella frase chediceva “siamo noi il cambiamento che vorremmo per il mondo”.Se un (ex) cittadino come me può vivere in una grotta per unmese, fare 400 metriper prendere l’acqua, considerare ogni comfort come un lontano ricordo,camminare tra le pietre, dovendo pensare ogni gesto, razionare le proprieenergie ed essere così felice come non mai chissà cosa potete fare voi…

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