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ENRICO BERTOLINO in “Passata è la tempesta”?

11 e 12 Febbraio 2011

Teatro Colosseo, Torino

Un pungente monologo scritto dallo stesso Enrico Bertolino insieme a Curzio Maltese, Andrea Zalone, Luca Bottura per la regia di Massimo Navone e con le musiche di Teo Ciavarella.
In un paese dove oramai si esulta perché la crisi è alle spalle, senza rendersi conto che è proprio quella la posizione più pericolosa per affrontarla, sorge spontanea una domanda di Leopardiana memoria di cui lasciamo al pubblico l’interpretazione: “Passata è la tempesta”?
In questo nuovo appuntamento teatrale, protagonista è la realtà che non solo ha superato, ma addirittura doppiato la fantasia, tanto da farla apparire inutile e noiosa. Notizie, situazioni, episodi sconcertanti che a causa del TRC (tasso di rassegnazione del cittadino) vengono percepiti come normali avvenimenti, battute e iperboli che diventano titoli di giornale: il meccanismo perverso dei “luoghi comuni”, creato ad hoc dai media per poter nutrire e garantirsi audience e consenso, invade la nostra quotidianità, Enrico Bertolino cerca di trovare il rimedio che ridia il giusto significato alle cose.
Nuovi lampi si vedono all’orizzonte. Ma il pubblico non ha nulla da temere. E’ già una fortuna che l’orizzonte si veda ancora.

Il regista Massimo Navone:
“Enrico è un esperto di comunicazione, un intrattenitore spontaneo, un improvvisatore vulcanico: è comunque difficile inquadrarlo in una categoria d’attore predefinita. Quando va in scena si arma della comicità come di un grimaldello e si diverte a far saltare tutti i lucchetti e le serrature dei luoghi comuni che trova sulla sua strada. Ma ogni giorno succedono cose nuove, lo spettacolo si nutre d’attualità, e la strada è sempre diversa.
Per questo un regista che lavora con Enrico non può pensare di ‘dirigerlo’ in modo tradizionale: deve diventare il suo complice più fidato e agguerrito, seguirlo e sostenerlo con una struttura di spettacolo precisa, duttile ma non costrittiva. Occorreva costruire intorno a lui uno spazio evocativo, che si trasformasse in modo da suggerire atmosfere e panorami mentali molto diversi. Da questa necessità espressiva sono nati gli ingredienti della messa in scena: i video (di Piero Passaniti) e la scenografia, sulla quale si può disegnare con le luci (di Arnaldo Ruota) come su un grande foglio in tre dimensioni.”.

Info sul Sito Ufficiale Teatro Colosseo

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