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DEDICA 2011: la 17a edizione rende omaggio a Cees Nooteboom

dedica 2011 Pordenone

dedica 2011 Pordenone

12 – 26 marzo 2011
Pordenone

Dedica è un festival incentrato su una personalità del mondo della cultura proposto senza intenti celebrativi, ma con il dichiarato obiettivo di rendere omaggio al percorso artistico del protagonista.

Promosso e organizzato da Thesis Associazione Culturale, il progetto è sostenuto da organismi pubblici, in special modo dalla Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia, dal Comune di Pordenone, dalla Provincia di Pordenone e da alcuni importanti soggetti privati del territorio: Fondazione Cassa di Risparmio di Udine e Pordenone, Ente Regionale Teatrale del Friuli Venezia Giulia, Coop Consumatori Nord Est, Electrolux, Veneto Banca Holding, Maliparmi.
La 17a edizione del festival Dedica, che si terrà a Pordenone dal 12 al 26 marzo 2011, ruoterà attorno alla figura dello scrittore, saggista e poeta olandese Cees Nooteboom, definito dalla critica internazionale uno dei più importanti e originali autori europei contemporanei, pluripremiato, più volte candidato al Nobel e la cui ricerca letteraria è considerata fra le più intense e originali dell’intera letteratura mondiale.

Nell’arco di due settimane, ripercorrendo una formula che ha reso unico il festival nel panorama italiano, conversazioni, teatro, libri, musica, conferenze, mostre e cinema si succederanno con l’obiettivo di alimentare l’incontro, il dialogo e il confronto. Appuntamenti che diventano un’opportunità per conoscere l’autore, anche insieme agli ospiti che verranno a Pordenone per festeggiarlo.

Cornice degli eventi in calendario saranno il Teatro Verdi, il Convento di San Francesco, il Municipio, Parco 2 (spazi espositivi di via Bertossi).

Cees Noteboom

La rassegna si aprirà sabato 12 marzo, alle 16.30, (Dedica a Cees Nooteboom), nel Teatro Verdi, con la conversazione tra Cees Nooteboom e il saggista e critico letterario Goffredo Fofi, che ci accompagnerà nel poliedrico universo culturale del protagonista.
Altri importanti approfondimenti sono contenuti nella pubblicazione (Dedica a Cees Nooteboom), che da sempre accompagna il festival e che propone un’intervista all’autore del giornalista culturale Piet Pyrins, scritti critici di Laszlo Földény, Alberto Manguel e Fulvio Ferrari e uno scritto inedito dal titolo Un incontro a Recanati, che l’autore e la casa editrice Iperborea hanno gentilmente concesso a Dedica.

Domenica 13 marzo, alle 11, nella sede di Parco 2 (spazi espositivi di via Bertossi) Cees Nooteboom presiederà l’inaugurazione della mostra Dimensione effimero (curata da Silvia e Gianni Pignat, aperta fino al 15 maggio) che vede in esposizione i quadri di Max Neumann e le foto di Eddy Posthuma de Boer e di Simone Sassen, artisti i cui legami con Cees Nooteboom sono molto profondi. Affetto, amicizia, viaggi, avventure gli elementi condivisi, ma soprattutto affinità nel sentire e complicità culturali sfociate spesso in collaborazioni e libri realizzati insieme. Di questa complicità, di questi sguardi comuni è composta la mostra.

Anche il viaggio “attorno” a Nooteboom sarà segnato – come avviene in ogni edizione – da alcune produzioni teatrali di Thesis per Dedica.
La prima, Heinz, in calendario martedì 15 marzo, alle 20.45, nel Convento di San Francesco, porterà a Dedica Anna Bonaiuto, impegnata nella lettura di uno degli otto racconti contenuti nel libro di Nooteboom “Le volpi vengono di notte”, “Heinz”, appunto, nome di un console onorario che ha scelto di vivere sulla riviera ligure, di fronte al mare spesso tempestoso che è la sua vera unica compagnia. E come un personaggio di Hemingway è nato per perdersi, con la sua disperata vitalità, i suoi tuffi perfetti, i litri di gin contro la nostalgia, e il sogno di trasferirsi sull’isola di Tonga, dove si può con un passo superare la linea immaginaria che separa l’oggi dallo ieri.

La seconda produzione, Verso Santiago, giovedì 24 marzo, alle 20.45, ancora nel convento di San Francesco, tratta dall’omonimo libro e ormai “grande classico” della letteratura di viaggio scritto da Cees Nooteboom, è una mise en espace, con accompagnamento musicale dal vivo, ideata e interpretata da Giuseppe Cederna. “Verso Santiago”, un itinerario simbolico che è allo stesso tempo un viaggio nello spazio e nel tempo, lungo percorsi inusuali, attraverso le vie di pellegrinaggio, il labirinto dei ricordi, le suggestioni del paesaggio, l’intreccio di colori, di parole, di leggende. Da Don Chisciotte a Zurbaran, da Velazquez a Garcia Lorca.

La poesia si intreccerà intimamente alla musica nel concerto-evento Echi e assonanze. Giovanni Sollima per Cees Nooteboom che si terrà nel Teatro Verdi sabato 19 marzo alle 20.45, terza delle produzioni di Thesis per Dedica. Il grande violoncellista Giovanni Sollima (“ogni suo concerto è una sorpresa: nessuno dopo Bach ha azzardato tanto sul violoncello”, dice di lui Mario Brunello), in questa speciale occasione propone, con la sua band, a distanza di oltre dieci anni dall’ultima esecuzione,“Spasimo”, uno dei suoi lavori più amati. Ancora un viaggio, questa volta musicale, affascinante ed evocativo, un incontro di voci diverse: un dialogo tra la sensibilità espressiva di uno straordinario musicista e il contrappunto degli intensi versi poetici di Cees Nooteboom, affidati alla voce di Omero Antonutti.

Il consueto approdo al cinema di Dedica avverrà giovedì 17 marzo alle 18.30, nel Ridotto del Teatro Verdi con Hotel Nooteboom, film documentario di Heinz Peter Schwerfel, con sottotitoli in italiano. “Un viaggio per immagini nel paese delle parole”, per scoprire la vita e le opere di Cees Nooteboom, che con spontaneità e semplicità parla di sé, dei suoi viaggi, del complesso rapporto che lo lega al Paese natale e alle tante città d’Europa dove ha viaggiato e vissuto.

In occasione di Dedicafestival è uscito il nuovo libro di Cees Nooteboom a cura del filosofo tedesco Rüdiger Safranski, suo amico di una vita. Avevo mille vite e ne ho preso una sola, questo il titolo, sarà presentato per la prima volta in Italia martedì 22 marzo, alle 20.45, nel convento di san Francesco dal giornalista, critico letterario e docente universitario Sebastiano Triulzi, accompagnato dalla voce recitante di Massimo Somaglino In questo ritratto personale e inedito di Nooteboom, Safranski ha raccolto una selezione dei pensieri più belli e degli aforismi più fulminanti tratti da romanzi, racconti, poesie e libri di viaggio dello scrittore olandese. Un breviario a temi che asseconda le vibrazioni di tutta una vita.

Sarà la conversazione (Questione di sguardi. Il viaggio e le sue declinazioni) sul viaggio e le sue implicazioni, tra Cees Nooteboom, il giornalista e critico letterario Piero Dorfles e l’antropolgo e scrittore Marco Aime a chiudere il festival, sabato 26 marzo, alle 17, nel convento di San Francesco.

I PROTAGONISTI DELLE EDIZIONI PRECEDENTI
Giunta alla XVII edizione, la manifestazione ha esordito con protagonisti del teatro di ricerca (nel 1995 il Laboratorio Teatro Settimo, nel 1996 Cesare Lievi, nel 1997 la Compagnia I Magazzini), per poi passare nel 1998 a Moni Ovadia, nel 1999 a Claudio Magris, nel 2000 a Dacia Maraini, nel 2001 ad Antonio Tabucchi, nel 2002 ad Amin Maalouf, nel 2003 a Vassilis Vassilikos, nel 2004 ad Assia Djebar, nel 2005 a Paco Ignacio Taibo II, nel 2006 ad Anita Desai, nel 2007 ad Amos Oz, nel 2008 a Nadine Gordimer, nel 2009 a Paul Auster, nel 2010 a Hans Magnus Enzensberger.

INFORMAZIONI

Dedica da vedere su www.pnbox.tv

Sito Ufficiale

Dedicablog

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