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Ho fatto la cosa giusta?

Ho fatto la cosa giusta??
Credo proprio di sì! Un intero piano della FieraMilanoCity, 12 sezioni tematiche e tanti eventi.
Io ero con lo stand del Centro Yanapanakusun, un nome lungo che significa “aiutiamoci” in quechua. Questa ONG peruviana impiega il turismo responsabile in parte per finanziare i propri progetti rivolti a bambine lavoratrici domestiche. Il nome è tutto un programma, chi terminava di leggerlo tutto d’un fiato vinceva un il nostro grande sorriso con il Naso Rosso dell’associazione dei clown. Le nostre grandi foto, il logo-albero-Vittoria, ma soprattutto le abbondanti gonne colorate e ricamate attiravano gli sguardi di nuovi e vecchi visitatori..
Giovedì pomeriggio quando sono arrivata a montare lo stand, la fiera sembrava un grande magazzino sporco e disordinato, ma quando sono ritornata venerdì mattina tutto per magia era pulito ed in ordine! Giornata scolaresche il venerdì, famiglie e tanti giovani sabato e domenica. Mamme e papà con i bimbi in fascia, non capivo come mai tutti ce l’avessero, ma una mamma mi spiega che glielo avevano dato in prestito all’entrata. Le chiedo “è comodo?” “sì – dice guardando il bambino aggrappato al suo grembo tranquillo e sorridente – e finalmente ho le mani libere” – mostrando le mani felice di poter fare acquisti senza trascurare il pupetto.
Pur stando allo stand sono riuscita a fare un giro per gli altri. Ho iniziato esplorando l’angolo Abitare sostenibile dove incontro la mia amica Laura allo stand di thegreenroad.net: tutto l’occorrente per la casa eco-logica! Incontro la mia amica Susanna allo stand di Terre di Mezzo, che mi sorride contenta per il suo nuovo libro Le parole che cambiano tutto! La mia amica Lara mi trascina a vedere lo stand della stilista Caira Design. Ha visto un vestitino realizzato con pantaloni da uomo. Io lo guardo con il mio occhio “creativo” e le dico sicura “Sembra una cavolata farlo, sono cuciture semplici” ma proprio in quel momento passa l’espositrice che mi dice beffarda “vi sfido a farlo”. Ok, forse ho esagerato ma tentare non nuoce!
Bellissimo l’angolo bimbi soprattutto quello della Falegnameria. Bello perchè ho visto bimbi di tutte le provenienze, accompagnati dai loro genitori che facevano da assistenti. Un ragazzino mostra al proprio padre la sua piccola creazione, io non ho capito bene cosa fosse, ma è stato commovente vedere il padre abbracciarlo e dirgli tutto fiero “bravo!”.
Infine non poteva mancare l’angolo assaggi, il mio preferito. Credo di aver assaggiato almeno 20 tipi di bruschette di deliziosissimi oli extra vergini d’oliva, uno più bio dell’altro! I saporitissimi formaggi e salami ed il migliore era il povero ragazzo sardo che da venerdì mattina, instancabilmente, con due mani gonfie e rosse faceva al momento fresca mozzarella e burrata.. non ho esitato a metterci anche le mie mani.. ed intreccio dopo intreccio.. mmm la calda mozzarella di Prezzo Sorgente – il Mercato Senza Mercanti!
E poi ho giocato a vincere una lampadina alogena, una maglietta con Africa ’70, e la lotteria di Radio Popolare.. non ho vinto nulla!
E poi c’era il caffè buonissimo del commercio equo AltroMercato, tantissimi menù vegani e super sani, una scelta di vini e birre artigianali di tutti i profumi..
Tantissimi eventi interessantissimi a cui non sono riuscita ad assistere, ospiti, Nichi Vendola a due passi da me, nuovi amici di stand vicini.. e tanto altro ancora..
Sabato alle 20.30 tutte le luci si sono spente per 30 secondi. Tutta la fiera ha fatto la cosa giusta spegnendo le lampade sovrastani in segno di risparmio energetico..
Una pecchina.. troppa carta! Forse bisogna ridurne almeno le quantità o distribuire solo a chi è veramente interessato! Spero che almeno il nostro materiale non venga impegato per accendere il camino!!

di Edlira Fiore

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