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MATISSE. La seduzione di Michelangelo

BRESCIA – MUSEO DI SANTA GIULIA
dall’11 Febbraio al 12 Giugno 2011

Dopo il grande successo dell’iniziativa sugli Inca che ha portato in città oltre 283.000 visitatori, anche per il 2011, Brescia si appresta a diventare una delle capitali italiane dell’arte. Al Museo di Santa Giulia è in programma, dall’11 febbraio al 12 giugno, l’esposizione MATISSE. La seduzione di Michelangelo. Attraverso 180 opere – dipinti, sculture, disegni, incisioni, gouaches découpées – che coprono l’intera vicenda artistica di Matisse, si analizzerà l’opera del grande artista francese da un punto di vista mai tentato finora in un’esposizione: la relazione con l’opera di Michelangelo. Infatti, benché Matisse abbia sempre affermato con forza la natura moderna della sua arte, come tutti i grandi geni, studiò e analizzò a lungo l’arte antica, in particolare l’opera di Michelangelo, traendone forza e suggestione nella sua ricerca di giungere a un’essenza assoluta della pittura.

Particolarmente affascinante sarà il confronto tra due delle opere più importanti di Matisse, provenienti dalla National Gallery di Washington, come il grande dipinto Pianista e giocatori di dama e
la grandissima gouache découpée intitolata Venere che verrà affiancata da un disegno originale di Michelangelo raffigurante, per l’appunto, due Veneri.

La mostra, curata da Claudia Beltramo Ceppi, proporrà capolavori di Matisse, difficilmente concessi in prestito, come la grande scultura Lo Schiavo (Musée Matisse di Nizza), il piccolo gioiello del Brooklyn Museum di New York, un olio su tavola, Nudo nel bosco, cui si affiancherà il bronzo Piccolo busto accovacciato (Pierre and Tana Matisse Foundation di New York) che rappresenta quasi una citazione letterale di Michelangelo, ma ridotta alle stesse dimensioni della figura del dipinto, attraverso quel procedimento ‘a togliere’ che Matisse aveva ben studiato nel suo grande antesignano.
Dalla National Gallery of Australia di Canberra giungerà il grande dipinto Il ratto d’Europa, mentre dal MASP di San Paolo del Brasile arriverà il magnifico Busto in gesso, bouquet di fiori.
Verranno inoltre esposte le serie delle Odalische (tra cui il magnifico Nudo seduto su sfondo rosso di proprietà del Centre Pompidou di Parigi), esemplari di quella ricerca spasmodica tra tensione ed equilibrio che turbava
Matisse, e Natura morta. Interno rosso a Venezia dei Musées Royaux des Beaux-Arts de Belgique di Bruxelles, o la serie di nudi provenienti dal Musée Matisse di Nizza. Dal Musée Matisse di Le Cateau Cambrésis proverrà il Grande nudo seduto, la più grande scultura mai realizzata da Matisse, e gli straordinari ed enormi pannelli di Oceania, mare e Oceania, cielo, rispettivamente di 176×395 cm e 177×370 cm.

Il percorso continuerà con la famosa serie di Jazz, dai colori raggianti di un album aperto per la prima volta in occasione della mostra, o un frammento autentico della vetrata della Cappella di Santa Maria del Rosario di
Vence e, tra le gouaches découpées, alcuni importanti esemplari mai esposti in precedenza per il timore chela luce potesse danneggiare i fragilissimi colori.

Il ricordo e la presenza di Michelangelo accompagneranno il visitatore per tutta la mostra, attraverso alcuni suggestivi calchi ottocenteschi delle opere di Michelangelo, tra cui soprattutto la statua di Ecate-Notte delle
Cappelle Medicee, a grandezza naturale.
È proprio il rapporto tra scultura e pittura a esprimere al massimo l’urgenza di Matisse di superare continuamente i propri limiti, ed è la scultura il momento in cui egli si riallaccia più apertamente alla tradizione
che lo ha preceduto.
Michelangelo è in questo il suo maestro supremo: “Si potrebbe far rotolare una statua di Michelangelo – affermava – dall’alto di una collina fino a far scomparire la maggior parte degli elementi di superficie: la forma
rimarrebbe comunque intatta”, e ancora: “Sono ritornato studente… Disegno la Notte, studio il Lorenzo de’ Medici: cerco di impadronirmi della concezione chiara e complessa che è alla base della costruzione di
Michelangelo.”
Sito Ufficiale

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