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Musei a Roma: le nuove mostre di Macro 2011

Roma, MACRO

MACRO, il museo di arte contemporanea di Roma, apre le porte alla primavera con quattro grandi progetti: installazioni luminose, allestimenti tematici e fotografie che contribuiscono a far affermare il museo come luogo della sperimentazione e della creatività.

Il 24 marzo sono state presentate le due opere permanenti vincitrici del concorso internazionale MACRO 2%: “Rope” di Arthur Duff e “Orizzonte galleggiante” di Nathalie Junod Ponsard. Entrambe esaltano la luce, tema del concorso, attraverso installazioni poste in luoghi di passaggio così da creare nuovi punti d’incontro tra pubblico e arte contemporanea.

Il progetto di Arthur Duff coinvolge i visitatori attraverso luci laser proiettate sul fondo degli ascensori vetrati e neon di colore rosso situati nei vani antincendio del parcheggio. Il gioco di movimento è presente anche nell’installazione led realizzata da Nathalie Junod Ponsard. L’artista ha infatti creato nel vano della scalinata un’orizzonte luminoso che collega lo spazio esterno del nuovo MACRO alla grande terrazza: un percorso dalla cromia intensa che accompagna idealmente i visitatori attraverso l’architettura del Museo.

Le innovazioni di MACRO continuano anche nella sala ENEL con opere degli artisti internazionali Arcangelo Sassolino, Ernesto Neto e Dan Perjovschi.
La prima opera è Piccolo animismo, un grande contenitore di lastre di acciaio che, tramite un processo di aria immessa e sottratta, crea un rumore simile al tuono. Con questa realizzazione Sassolino genera nello spettatore una sensazione di emotività e attesa ai limiti dello straniamento.
Il nuovo allestimento continua con While Nothing Happens, un’opera presentata da Ernesto Neto nel 2008 e oggi ripensata visivamente e olfattivamente. L’installazione infatti è una realizzazione in lycra sospesa al soffitto che contiene cinque colorate spezie macinate. Mescolando materia e odori l’artista brasiliano coinvolge tutti i sensi dello spettatore abbattendo le distanze tra arte e vita.
A questi lavori si affianca The crisis is (not) over. Drawings and Dioramas, il gigantesco affresco di Dan Perjovschi. L’artista rumeno celebre per i suoi interventi nei maggiori musei del mondo (tra cui il MoMA di New York e la Tate Modern di Londra) ha disegnato direttamente sulle pareti della sala ENEL. Si tratta di epigrammi e disegni paradossali che fanno riflettere sulle contraddizioni della nostra società attraverso un ironico racconto per immagini sul mondo contemporaneo.

Altro importante progetto è quello presentato da Howard Schatz nella Hall del Museo: New York Shots è una mostra fotografica che rappresenta New York e i protagonisti italoamericani della boxe. Per l’occasione è stato allestito un sorprendente ring artistico in cui, fino all’1 maggio, sarà possibile vedere dieci grandi fotografie che esprimono l’incontro tra l’arte e la cultura popolare.

La fotografia è il tema dominante anche in No Trace, sedici stampe di grande formato realizzate da Beatrice Pediconi e Roberto de Paolis. Con questi due progetti MACRO ribadisce il proprio interesse verso i giovani artisti romani che indagano la natura fragile dei soggetti catturati dai loro scatti.

-MACRO 2%: Arthur Duff e Nathalie Junod Ponsard
Fino al 31 dicembre 2011

-Arcangelo Sassolino, Ernesto Neto e Dan Perjovschi
Fino al 12 giugno 2011

-Howard Schatz, “New York Shots”
Fino all’1 maggio 2011

-Beatrice Pediconi e Roberto De Paolis, “No Trace”
Fino al 15 maggio 2011

Altre info sul Sito Ufficiale

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