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Acqualagna

acqualagna1Le origini di Acqualagna risalgono all’antica “Aquae laniae”, ovvero Acqua del macello, in riferimento alla terribile battaglia, avvenuta presso la Gola del Furlo, in cui il bizantino Narsete sconfisse il goto Totila.
Fu Pitinum Mergens in epoca romana; il suo nome divenne successivamente Acquebattaglia da cui Acqualagna.
Alla confluenza dei fiumi Burano e Candigliano, Acqualagna è diventata famosa per aver saputo imporre all’attenzione del mercato il suo tartufo, che qui viene chiamato “l’oro nero della terra”.
Il passo del Furlo, sulla Via Flaminia, con la galleria scavata dai Romani nel 76 d.c., è meta di numerosi turisti. A breve distanza dal Furlo sorge l’Abbazia di san Vincenzo, detta di Petra Petrusa, preziosa opera di stile romanico del VI sec. A qualche chilometro dal centro abitato si trova il Santuario della Madonna del Pelingo nel quale c’è un affresco del XV sec. raffigurante la Madonna con il Bambino. Nella frazione di Petriccio si può visitare la chiesa romano – gotica dell’Annunziata, con portico ogivale e affreschi trecenteschi.

acqualagna2Da vedere:
Museo Archeologico “Antiquarium Pitinum Mergens”
Il Passo del Furlo
Abbazia di San Vincenzo
La Fortezza sul Candigliano
Santuario della Madonna del Pelingo
Chiesa romano – gotica dell’Annunziata

Manifestazioni:
Febbraio:
Fiera Regionale del Tartufo nero pregiato (penultima domenica del mese).
Agosto:
Fiera Regionale del Tartufo nero estivo (metà del mese).
Novembre:
Fiera Nazionale del Tartufo bianco.

tartufoGastronomia:
Acqualagna è definita la “capitale del tartufo fresco tutto l’anno” infatti dal 1°ottobre al 31 dicembre è il periodo del tartufo bianco e fino al 15 marzo del tartufo nero. In primavera e in estate si può trovare il tartufo nero estivo, detto anche Scorzone, e del bianchetto o Marzuolo.

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