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Mostra fotografica La Persia Qajar, l’Iran del 1800

Fotografi italiani in Iran 1848–1864
Istituto Nazionale per la Grafica, Calcografia – via della Stamperia, 6 Roma
12 febbraio– 5 aprile 2010
inaugurazione mostra
11 febbraio 2010, ore 18,00

La mostra, organizzata dall’Istituto Nazionale per la Grafica nell’ambito delle celebrazioni del 35° anniversario della sua fondazione, è dedicata all’attività di un gruppo di fotografi italiani che operarono in Persia negli anni 1848-1864, sotto il regno di Nâseroddin Shah, della dinastia qajar (1831-1896).
L’identificazione e il recupero della loro opera, ancora oggi poco conosciuta, hanno consentito di aggiungere alla conoscenza della storia della rappresentazione fotografica un episodio singolare e di particolare significato, sia per la cultura fotografica italiana, sia per la vicenda fotografica iraniana, mettendo in luce l’originale contributo fotografico italiano fuori dei confini nazionali, in particolare per quel capitolo della storia della fotografia dell’Ottocento che riguarda il viaggio in Oriente e la costruzione della sua immagine nella cultura letteraria e visiva occidentale.

In Persia, infatti, la presenza italiana ha giocato un ruolo centrale in questi decenni, corrispondenti agli inizi della fotografia, lasciando alcune delle prime testimonianze fotografiche di questo Paese.
Il periodo considerato, eccezionalmente vivo per lo sviluppo degli interessi fotografici, fu particolarmente ricco di avvenimenti che investirono la Persia, sia per quanto riguarda le iniziative diplomatiche italiane ed europee, sia in relazione alle vicende interne e all’interesse verso l’Occidente manifestato dallo shah Nâseroddin. Risalgono a quest’epoca, ad esempio, la formazione dell’Università di Tehran, l’attività fotografica dello stesso Shah e, sul versante occidentale, importanti missioni diplomatiche e scientifiche, come quella del ministro plenipotenziario francese Prosper Bourée (1855-1856), alla quale partecipò come illustratore Alberto Pasini (1826-1899), e quella italiana del 1862 guidata dal ministro Marcello Cerruti, che vide in campo il fotografo Luigi Montabone (1827 ca.-1877), assistito da Alberto Pietrobon, e l’illustratore Stanislao Grimaldi del Poggetto (1825-1903), coadiuvato da Giuseppe Centurione (1824-1897), impegnati al servizio dei diplomatici e del folto gruppo di scienziati tra cui Filippo De Filippi, Giacomo Doria e Michele Lessona.

La produzione dei fotografi italiani in Persia nel periodo compreso tra il 1848 e il 1864, oltre a costituire la più precoce documentazione a noi nota di molti aspetti rilevanti del mondo cagiaro, si presenta così anche come caso emblematico ed esemplificativo delle relazioni che hanno caratterizzato la formazione di modelli rappresentativi nati dallo scambio tra culture differenti.

La testimonianza più precoce riguarda l’opera di Luigi Pesce (1827-1864) e di Antonio Giannuzzi (1819-1876), entrambi fuoriusciti a seguito dei moti risorgimentali del 1848 e attivi in Persia come istruttori militari al servizio dello Shah. Il loro corpus di immagini, eseguite a partire dalla metà degli anni Cinquanta, rappresenta la prima estesa documentazione delle città, dei siti archeologici, dei luoghi sacri e delle emergenze storiche iraniane: Tehran, Tabriz, Persepoli, Pasagardae, Qom, Isfahan, Kermanshah, Bastam, Damghan Dezful, Mashhad, Shiraz, Soltaniyeh, Rey.

Informazioni
Sede della mostra: CALCOGRAFIA, Via della Stamperia, 6 – Roma (tel. 06 69980242)
Date: 12 febbraio – 5 aprile 2010
Orario: ore 10,00 -19,00 – chiusura settimanale: lunedì (aperto lunedì 5 aprile)
Ingresso gratuito

VIA DELLA STAMPERIA, 6 – 00187 ROMA • TEL 06/699801 • FAX 06/69921454 • in-g@beniculturali.it • C.F. 80221610589

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