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Da uno a quinta

Parte il nuovo progetto della compagnia Vicolo Corto di Ancona.
Dopo il successo ottenuto con lo spettacolo Ecce Robot! di Daniele Timpano, evento inaugurale della rassegna, a febbraio prende ufficialmente il via la proposta culturale 2009 dell’Hangar CultLab. Il progetto si articola in cinque appuntamenti settimanali e vedrà la partecipazione di alcune tra le più interessanti compagnie di teatro contemporaneo.

La direzione artistica e organizzativa è a cura della Compagnia Vicolo Corto con il sostegno della Provincia di Ancona – Assessorato alla Cultura, l’A.M.A.T – Associazione Marchigiana Attività Teatrali e il Teatro Stabile delle Marche – Fondazione Le Città del Teatro.

La kermesse è composta da cinque appuntamenti teatrali, difficilmente assimilabili per linee tematiche ma accomunati dalla loro apertura verso il contemporaneo, dalla comune difesa della funzione civile e culturale del teatro. L’immagine che si è deciso di legare idealmente è il taglio della tela di Lucio Fontana, un gesto con il quale l’artista aprì uno spazio, una dimensione nuova nell’orientamento delle arti contemporanee. La rassegna si propone di raccogliere i fili di questo guardare oltre, passando attraverso gli squarci e i nuovi modi di fare teatro. Simbolicamente associata alla rassegna è la performance “Show”* dell’ italiano Antonio Tagliarini, che riprende l’azione di Fontana con un nastro da pacchi sul palco.

(*Un estratto della performance sarà visibile sul sito www.vicolocorto.it)

La rassegna aprirà i battenti venerdì 20 febbraio con lo spettacolo Caravankermesse di David Batignani e Natascia Curci. Sulla scena David Batignani e Candida Vettori, che si alterneranno tra l’interno e l’esterno, dove il punto di passaggio è costituito proprio da un caravan, per dare vita ad una performance molto coinvolgente, dove le aspettative saranno indubbiamente ribaltate. Lo spettacolo è per 10 spettatori alla volta e nel corso della serata verrà replicato quattro volte (h. 20.00, h. 21.00, h. 22.00, h. 23.00). Location da definire, prenotazione obbligatoria.

Si prosegue il venerdì successivo 27 febbraio con lo spettacolo Gabbato lo Santo della compagnia Gli Omini. La compagnia toscana torna all’Hangar CultLab dopo il successo ottenuto con lo spettacolo CRisiKO! (finalista al Premio Scenario 2007); la particolarità de Gli Omini nasce dalla costruzione delle loro drammaturgie. I loro spettacoli, infatti, prendono vita dal materiale raccolto, dalle persone conosciute durante le loro “residenze” in alcuni paesi d’Italia. Ogni giorno il materiale viene “distillato” per diventare la parte stessa del testo teatrale che verrà poi messo in scena. La fase di scrittura ha inizio contemporaneamente a quella d’indagine. Il nuovo lavoro amplia lo spettro di indagine su una quotidianità condita dal rumore di sottofondo dei feticci mediatici, che parla con disinvoltura di ricostruzione dell’imene per regalo al proprio ragazzo, invoca Padre pio come un coro da stadio e sfoga la propria volgarità e violenza solo quando se lo si può permettere, con le donne ad esempio, o addirittura i morti.

Venerdì 6 marzo è la volta de la Compagnia del Papiccio con lo spettacolo ‘A Noce, Menzione speciale e premio Ustica per il teatro 2005. Un pappicio è un animaletto molto piccolo, nero, con le zampe corte, lento, insomma, un verme. Un piccolo verme, lento anche mentre mangia. Vive all’interno della noce, e si nutre del frutto. Sul palco Barbara Apuzzo: “Mi paragono a questo pappicio perché il mio handicap fisico mi porta spesso a sentirmi in una gabbia, un guscio… protettivo… ma dal quale prima o poi se ne vuole uscire… e magari chissà, anche ridere del proprio percorso, delle proprie tappe… delle proprie difficoltà…”

Venerdì 13 marzo è il momento per una delle più promettenti compagnie marchigiane Nessun Teatro che sta ottenendo importanti riconoscimenti anche a livello nazionale. Ritorna all’Hangar con lo spettacolo A_M_O che aveva debuttato proprio in questa sede all’interno della rassegna di teatro e danza PrimaVera Scena, organizzata da Palcoscenico Marche (Amat, Teatro Stabile delle Marche, Inteatro Festival, Teatro del Canguro). Drammaturgia e regia sono di Matteo Ripari, in scena Alessia Bedini, Edoardo Ripani e Stefano Tosoni.
A_m_o sono Amleto Macbeth Otello. Dentro una scatola nera tre attori sfidano tre lettere in un duello all’ultimo sangue, in palio non c’è nulla di prezioso ma fermarli ora sarebbe impossibile, non lo fanno per la gloria non lo fanno per i soldi, forse solo per un pò d’amore.

La rassegna si conclude venerdì 20 marzo con Lampedusa è uno spiffero!! della compagnia EmmeA’ Teatro. Fabio Monti porta in scena un monologo tragicomico sulla complicatissima situazione che si trova a vivere l’ultimo fazzoletto di terra della nostra penisola: Lampedusa. Da lì, si puoi godere una visuale tutta privilegiata su uno dei temi caldi del nostro scintillante presente: la migrazione enorme, biblica, di popolazioni del Sud del mondo, in direzione dell’Occidente ricco. “Ah, che bella vista, a Lampedusa….. E’ da lì che è partito il nostro spettacolo. E da un presupposto: il desiderio di ridicolizzare i luoghi comuni, cercando di comprenderne i fondamenti…..”

Gli spettacoli si svolgeranno all’Hangar CultLab e avranno inizio alle ore 21.30, fatta eccezione per lo spettacolo Caravankermesse, che inizierà partire dalle ore 20.00; maggiori informazioni verranno comunicate al momento della prenotazione.
Costo del biglietto 7,00 €. L’ingresso è riservato ai soli soci Arci.
Per informazioni:
Compagnia Vicolo Corto c/o Hangar CultLab (via Giovanni Conti 10 – Ancona)
www.vicolocorto.it
www.myspace.com/hangarcultlab
compagnia@vicolocorto.it

Info pubblico e prenotazioni:
tel. 071.2900915
cell. 328.7908884
389.1174604

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