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Ticket a/r

Dopo il successo ottenuto con la rassegna “Da uno a quinta” che ha visto sul palco dell’Hangar CultLab alcune delle migliore compagnie emergenti della realtà teatrale italiana, la stagione dell’Hangar continua o meglio riprende la sezione, iniziata ad ottobre, chiamata Ticket A/R nata dalla collaborazione con la direzione artistica del Mulino di Amleto di Rimini.
L’appuntamento è per venerdì 10 aprile con lo spettacolo “Rimescolo” a cura della stessa associazione Banyan che gestisce appunto lo spazio teatrale riminese.

Venerdì 10 aprile alle ore 21.30 l’Hangar CultLab ospita la compagnia Banyan di Rimini con lo spettacolo Rimescolo, liberamente ispirato ad un racconto di Michele Serra, regia di Gianluca Reggiani, con Marco Bianchini, Marcogiulio Magnani, Alberto Guiducci e Riccardo Maneglia.

Lo spettacolo si inserisce nel nuovo ciclo di appuntamenti chiamati Ticket A/R, nati lo scorso inverno dalla collaborazione tra il Mulino di Amleto di Rimini e lo spazio della Compagnia Vicolo Corto di Ancona. Collaborazione che permette alle migliori compagnie emergenti a livello nazionale di portare il proprio lavoro in spazi riconosciuti come luoghi in cui abita il teatro contemporaneo. Far conoscere le nuove realtà anche nelle province, molto spesso emarginate dai grandi circuiti di interesse.

Rimescolo è la vicenda di un emiliano-romagnolo, pensionato CGIL, che potremmo definire di spirito anarchico o vetero-socialista, anticlericale, che con il suo bizzarro gruppo di amici si mette alla ricerca di una ritualità laica che gli permetta di superare quei momenti in cui “ci prende un gran rimescolo, certe volte, e non sappiamo a chi andare a dirlo”. Saletti, questo è il nome del protagonista, “voleva pregare ma non credeva in Dio”, e allora cosa fare? Come vivere questa apparente contraddizione interna? Come ritrovare un senso del sacro, che pure abbiamo dentro, non lasciandolo ad esclusivo appannaggio delle chiese? Quest’uomo scalcinato, ridicolo e simpatico che viene dalla terra di romagna ed è superstite delle ”magnifiche sorti progressive” del socialismo italiano, decide che anche gli atei devono poter “socializzare il rimescolo”, la contentezza di esserci, “mistero non meno impegnativo della tristezza di dover scomparire”. E così si inventa un bizzarro gruppo di preghiera laico, che tenta – in pantaloncini corti, pedalini a mezz’asta e camicie di terital – di mettere in piedi nuovi riti per tutti i “non aventi Chiesa”. Il “rivoluzionario progetto di outing della spiritualità laica” di Saletti conduce ad un risultato malinconico ma dice, in forma tragicomica, della necessità per l’uomo di oggi di “riempire” e onorare in qualche modo “la maestà del vuoto”.

Il Mulino di Amleto è uno spazio teatrale, inaugurato nell’ottobre 2003 dall’Associazione Culturale Banyan di Rimini, fondata e costituita stabilmente da Gianluca Reggiani, Daniela Lupparelli e Riccardo Maneglia. L’associazione gestisce le attività di questo spazio aperto alle più diverse forme ed espressioni artistiche legate al teatro, alla danza, alle arti figurative, alla musica, alla letteratura e alla poesia.

Il costo del biglietto è di 7,00 €. L’ingresso è riservato ai soli soci Arci.
Inizio spettacolo ore 21.30.

Per informazioni:
tel. 071.2900915
cell. 328.7908884
www.vicolocorto.it
compagnia@vicolocorto.it

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