Montecalvo in Foglia
Pubblicato da Vale il 31 ottobre 2009 |
Su un colle in posizione panoramica tra gli Appennini e la costa adriatica, lungo una via che collega la riviera e la città di Urbino al Montefeltro, sorge la cittadina di Montecalvo che prende il nome dall’aspetto brullo e spoglio tipico delle zone calanchive.
Il colle sul quale sorge l’agglomerato urbano fu un importante avamposto al confine delle terre dei Montefeltro e dei Malatesta, e svolse una fondamentale funzione strategica nel piano difensivo delle due Signorie, che combatterono per il suo possesso.
La strada di accesso alla cittadina, che un tempo costituiva uno degli elementi di pregio su cui si basava la sua forza e potenza, costituisce oggi una difficoltà generando disagio e isolamento per cui gli abitanti si sono visti costretti a trasferirsi nella valle del Foglia dove hanno dato vita a centri e frazioni particolarmente attivi e laboriosi quali Ca’ Gallo e Borgo Massano.
Si ritiene che il centro, sorto attorno ad un fortilizio con pieve, risalga al X secolo: il ritrovamento più antico è costituito da una campana datata 1200 ma nel territorio esiste tuttora un ponte romano.
Ceduto da Papa Onorio XIII al Vescovo di Fossombrone, questi nel 1224 lo affidò al nipote Raniero di Taddeo di Pesaro. Nel 1406 Papa Innocenzo III lo assegnò come feudo al Conte di Rocca Contrada per 1300 ducati: la somma non fu pagata e Montecalvo tornò alla Chiesa.
Continuamente conteso fra i Duchi Malatesta e i Duchi di Urbino, nel 1460 passò definitivamente sotto questi ultimi fino alla devoluzione del Ducato allo Stato Pontificio.
Il centro storico conserva ancora le vecchie mura ed i resti della torre di guardia.
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