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Jump, mostra d’arte di Emanuele Convento

SI INAUGURA VENERDÌ 12 FEBBRAIO PRESSO LA SEDE DI SABSPACE
contenitore di arte contemporanea,via san Pietro tre – Padova

LA MOSTRA JUMP
Di EMANUELE CONVENTO
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APPUNTAMENTO ALLE ORE 19 CON L’APERTURA.

DURANTE L’INAUGURAZIONE PERFORMANCE DI LUIS LYON E SAMANTHA SILVESTRINI

L’EVENTO E’ PARTE ATTIVA DELLA GIORNATA DI RISPARMIO ENERGETICO “M’ILLUMINO DI MENO” DELLA TRASMISSIONE RADIOFONICA CATERPILLAR. NEL CORSO DELL’INAUGURAZIONE AVRÀ LUOGO UNA PERFORMANCE ILLUMINATA DA LAMPADE A DINAMO.

IL VENERDÌ SUCCESSIVO, IL 19 FEBBRAIO, SARA’ REALIZZATA PRESSO L’ATMEDIASTORE DI PADOVA, IN VIA ALTINATE 71, UNA PERFORMANCE PITTORICA DELL’ARTISTA CON LA PARTECIPAZIONE DEL MUSICISTA LUIS LYON E DELL’ATTRICE SAMANTHA SILVESTRI

JUMP

è un salto di stupore nel reale
è la forma che necessariamente cambia per sopravvivere
è il volo che la nostra anima compie
è il dinamismo dei nostri pensieri
JUMP è un passaggio verso luoghi umani e disumani che ci lacerano continuamente e ci rigenerano senza accorgercene… come il vento che soffia.

Le opere di Emanuele Convento si collocano all’interno di uno spazio atemporale della Storia dell’Arte. Il suo stile pittorico è costruito attraverso caratteri originalissimi e carichi di significato che affondano le loro radici nella pittura del passato, non copiandola, però, o riferendosi palesemente ad essa, ma traendone l’essenza della stessa. Delle espressioni artistiche del passato, Emanuele riesce a cogliere l’essenza, la carica emotiva, filtrandola attraverso la propria forte personalità. Nel suo percorso artistico forte rimane il legame con il passato, soprattutto, le tecniche artistiche e i procedimenti usati che seguono – con l’uso di colori naturali, la preparazione delle superfici pittoriche e la loro elaborazione – la tradizione della pittura più alta con i suoi procedimenti che seguono gli insegnamenti nella gestione degli strumenti pittorici tramandati dai Grandi dell’Arte.

Viene da pensare che Convento –abitando lungo la celebre Riviera del Brenta, fastoso prolungamento di Venezia in terraferma – attraverso l’acqua del fiume, si sia messo in contatto con i grandi Maestri della pittura che vissero, operarono in quella, un tempo, magnifica metropoli, crogiolo e catalizzatrice di Artisti. Entrando nel suo Atelier si respira un’aria d’altri tempi: dipinti in fieri, carte, tele, tavoli ingombri di boccette piene di polveri colorate. Queste ultime non sono altro che terre e minerali polverizzati – che già di per sé stesse, però, con le loro varie sfumature, sono pregne di valore artistico – ma contribuiranno a tramutare le idee dell’artista in qualcosa di fruibile da tutti quelli che incontreranno l’Arte di questo giovane pittore.

L’Arte di Emanuele Convento è espressione, come già detto, del suo animo, del suo sentire e vedere le cose che lo circondano mediate da una profonda conoscenza della storia dell’Arte e dei segreti di bottega di chi come lui, scelse la pittura come mezzo di espressione e non solo di decorazione. La caratteristica, l’essenza espressiva di Emanuele è il segno che di volta in volta si fa liquido o nervoso, sottolineato da colpi di luce e guizzi pittorici di colore che danno forma ai suoi sentimenti e alle sue emozioni legate al Mondo e alle persone da lui amati.

Piero Patrone

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