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Sòle d’estate

Eccomi appena tornato da una escursione con Marco Bani e un gruppo misto di speleologi di Città di castello e Urbino, alla ricerca di una grotta ancora per poco senza nome, da inserire nel prossimo libro di prossima uscita di Marco Bani sulle grotte del Monte Nerone.

Mario Mariani sul Nerone

Ho chiuso la residenza artistica per una mezza giornata, viste le condizioni metereologiche che non facevano presagire nulla di buono, e siamo partiti discendendo dalla Forra della Scandolera sul versante orientale del Monte Nerone. Arrivati quasi a destinazione ho sperimentato, previo corso acceleratissimo, la mia prima discesa in parete e …giù con dios!

Eccoci finalmente arrivati alla agognata grotta che in gergo da addetti ai lavori è stata subito definita “sòla”. Ciò avviene quando l’oggetto scoperto, in questo caso la grotta, non è all’altezza delle premesse con le quali la spedizione era iniziata. Un’altra grotta, non distante dalla mia, che aveva rivelato poi finali analogie, era già stata chiamata, sempre secondo tale gergo altamente specialistico, “grotta delle sòle d’inverno”. “Grotta delle sòle d’estate” è stata la scelta più naturale che ho suggerito. Il temporale più volte paventato ci ha finalmente colto e dopo una rocambolesca discesa a valle, un’anima pia ci ha caricati in macchina e riportati sul Nerone e io più che inzuppato ho fatto ritrono alla mia grotta dolce grotta…

Un caro saluto a tutti gli amici speleologi che hanno condiviso questa “sòla d’estate”: Marco Bani , Pescione , Bardo (tutti nomi di battaglia) Luca, Silva, Anna.

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