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Geoteca della Vallata di Carpegna

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Inaugurata nel 2006 si tratta di una struttura permanente di formazione culturale che raccoglie fossili e minerali raccolti da residenti e non, nella vallata di Carpegna, ed è stata realizzata nel locale annesso alla Casa Mezzanotte.
Situata in piazza Conti, la Geoteca è stata donata al Comune di Carpegna, dall’avvocato Fulvio Mezzanotte e destinata a scopi culturali.
La maggior parte dei fossili che saranno esposti in questa innovativa struttura sono stati donati appositamente al Comune di Carpegna dallo storico Francesco Vittorio Lombardi, per la realizzazione di questo importante centro permanente di formazione culturale. Il recupero e la valorizzazione dell’ex lavatoio risalente al ‘600 e del ricovero dei cavalli è stato realizzato dal Comune di Carpegna con il contributo fondamentale della Fondazione Cassa di Risparmio di Pesaro. L’esposizione permanente dei fossili e dei minerali è accompagnata da quattro grandi pannelli dipinti dall’artista Leonardo Bollini, i quali hanno lo scopo divulgativo e didattico di portare a conoscenza di tutti la straordinaria storia geologica di questa vallata.
“Nessun luogo al mondo in un diametro territoriale di soli cinque chilometri, come è questa cerchia appenninica, presenta tante varietà geologiche (ne sono state registrate ben 25), che qui si sono concentrate nel corso di milioni di anni, lasciando testimonianze concrete di fossili e di minerali – sostiene lo storico Francesco Vittorio Lombardi -.
Rispetto ad altre zone del mondo e anche dell’Italia, questa valle è geologicamente “recente”. E’ emersa dal mare solo da 6 a 2 milioni di anni fa. Comunque alcune sue rocce sono molto più antiche e sono venute da lontano. Quando in altri continenti i dinosauri si erano estinti già da almeno 10 milioni di anni, la placca del Monte Carpegna si stava ancora stratificando sotto l’attuale Mar Ligure (circa 55 m.a.) e il Sasso Simone si stava ancora depositando sotto l’attuale Mar Tirreno (circa 17 m.a.).
Poi, a seguito di uno straordinario cataclisma, scivolarono a ondate verso Oriente, dove c’era la “Fossa Adriatica”, via via fino a 6.5 milioni di anni fa. Qui si fermarono ed emersero per la spinta sotterranea che provocò il generale sollevamento dell’Appennino”.
E’ disponibile per i visitatori della Geoteca, una guida realizzata da Francesco Vittorio Lombardi.

Indrizzo: P.zza Conti – Tel. 0722 727065

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