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OFF /Side – Teatro del Presente, rassegna di teatro contemporaneo

A partire dal 5 marzo 2010 alle ore 21.30 presso il Teatro Studio alla Mole Vanvitelliana si aprirà la prima edizione della rassegna OFF/side – teatro del presente, un nuovo progetto curato dalla Compagnia Vicolo Corto di Ancona in collaborazione con il Teatro Stabile delle Marche – Fondazione Le Città del Teatro e AMAT – Associazione Marchigiana Attività Teatrali, con il sostegno dell’Assessorato alla Cultura del Comune e della Provincia di Ancona. Otto appuntamenti da marzo a maggio dove protagonista sarà la contemporaneità.

Off/Side – Teatro del Presente è una rassegna di teatro che nasce da una domanda: che cos’è il teatro off? Le risposte possono essere innumerevoli: è il teatro dei circuiti alternativi, è il teatro emergente, è il teatro che non si fa a teatro? Questo termine difficilmente rientra in una definizione precisa e viene recepito in maniera diversa dal pubblico. Ognuno ha la propria idea sul “teatro off”.

Per noi è un teatro che rischia, che ricerca nuovi stili e nuovi linguaggi, azzarda nuove drammaturgie, intraprende percorsi inediti. E’ l’espressione di una nuova generazione teatrale che sta crescendo e maturando. E’ una finestra su un mondo, quello teatrale, in fermento e pieno di vitalità.

La linea poetica di Off Side è il “presente” non a caso tutti gli spettacoli proposti “nascono dalla quotidianità”: da fatti di cronaca avvenuti, da una particolare visione della società in cui viviamo, dalla precarietà del nostro vivere, dal mondo che sta cambiando alla velocità della luce. Ogni appuntamento è uno specchio deformato del nostro vivere, ma ogni artista lo affronta con la propria ed originale sensibilità facendo immergere il pubblico in un viaggio che lo riporta poi al presente.

La serata inaugurale di venerdì 5 marzo avrà come protagonista la formazione de I Noche de Luz, gruppo emergente di Ancona che porterà sulla scena il sound della new bossanova, del jazz e della musica d‘autore. In scena cinque elementi: Ida Ranalli voce, Massimiliano Bianchi fiati, Graziano Ranalli chitarra, Daniele Taucci basso e contrabbasso, Francesco Marchetti batteria.

Si prosegue mercoledì 17 marzo con la compagnia Minimo Teatro che presenta “Sequestro all’italiana” per la regia di Michele Sinisi con Vittorio Conticelli e Michele Sinisi. La compagnia nasce nel 2001 dall’incontro tra Michele Santeramo e Michele Sinisi, due attori provenienti da percorsi diversi, ma legati dall’attenzione per la scrittura, per la parola, per il racconto. Si impongono sulla scena nazionale con lo spettacolo Murgia – cartolina di un paesaggio lungo un quarto (segnalazione speciale al Premio Scenario 2003). Al teatro studio portano il loro ultimo lavoro, finalista nel 2009 al Premio Riccione per il Teatro: prendendo spunto da un fatto realmente accaduto i due protagonisti mettono in scena un sequestro. All’italiana però. La coppia di maschi di questa storia ha deciso ed è stata indotta ad essere protagonista di un fatto di cronaca significativo: tengono in ostaggio una classe in un aula di una scuola. È una farsa però. E forse è questo il problema.

Venerdì 19 marzo è il momento della compagnia NIMNeuroni In Movimento con lo spettacolo “Officina Mia”, testo di Marco Taddei, regia Massimo Mesciulam con Pier Luigi Pasino, Matteo Alfonso, Marco Taddei, Davide Mancini, Andrea Pietro Anselmi.

I componenti del gruppo si sono formati alla scuola di recitazione del Teatro Stabile di Genova, teatro con il quale lavorano e collaborano tutt’oggi. La compagnia propone un teatro d’attore dove lo stesso sia specchio della realtà che viviamo; quindi punto fondamentale della messa in scena. L’attore è testimone dell’essere umano e del periodo storico in cui vive.

Con Officina mia si vuole indagare il mondo giovanile e la precarietà del lavoro, sullo sfondo di un “pulp” in cui la violenza si mescola con la solitudine. È in questo scenario degradato che alcool e violenza diventano insieme via di fuga e di riscatto dalla prigione della quotidianità.

La rassegna continua venerdì 26 e sabato 27 marzo con l’indissolubile coppia di attori nostrani Andrea Bartola e Andrea Caimmi che ripropongono al pubblico “Il Calapranzi” storia di due killer spietati che dopo anni di “onorato” servizio si trovano a dover affrontare una situazione nuova non prevedibile che avrà una conclusione inaspettata.

Sabato 10 aprile è la volta di Stefano Bellani con il suo nuovo spettacolo “Unzinzinofrailsemidolceeildolce…” – Vita, quasi morte e miracoli di un povero giovane. Conosciuto al grande pubblico come cabarettista per la sua partecipazione alle ultime edizioni di Zelig con il tormentone …Ma teee!?, Stefano Bellani coltiva anche la passione per il teatro portando in scena monologhi comici. Nel 2006 debutta con lo spettacolo teatrale Ho messo la sciarpa alla Madonna dove, con una certa amarezza, mette in scena la propria esperienza di lavoratore precario; ora sul palco del Teatro Studio ripropone una nuova versione del testo scritto nel 2000 ispirato a personaggi del libro Storia del Signor Sommer di Patrick Süskind. Un attore, più personaggi, tutto attorno a Alex e Mister Sommer. Alex è un ragazzo di oggi, studente intellettuale, con poca voglia di lavorare; Mister Sommer è invece un buffo personaggio, un po’ folle, la cui unica apparente occupazione è quella di camminare, attraversando città e paesi, a volte persino laghi. La storia sarà dunque un intreccio di situazioni comiche, di storie un po’ incredibili, attraversate dai due personaggi, il tutto condito da una comicità che sa anche essere irresistibile, e che spesso è semplicemente tragicomica.

A seguire due nuove produzione del Teatro Stabile delle Marche.

Domenica 25 aprile a calcare la scena sarà la nostra Simona Lisi con il suo ultimo lavoro “F-Freedom”. Questo lavoro nasce dal bisogno di parlare dell’Italia. Un paese dove la libertà è messa a repentaglio ogni giorno da una serie di azioni politiche e demagogiche che da decenni minano la dignità e la libertà di espressione di ogni cittadino, in maniera sottile prima e ora in modo scoperto e compatto. Da qui si entra nella nostra Italia fatta di bandiere sbandierate al vento, di circhi mediatici di dubbia natura, di una classe politica folcloristica e folclorica che colora di risa e vergogna il nostro sapere. Tra stacchetti, pantomime e danze dinoccolate si snoda il soggetto di questo balletto politico che vuole puntare il dito sui colori del nostro paese e contemporaneamente sullo sfacelo che copre tutto come coltre pesante, pesante come una bandiera di un patriottismo vacuo. Regia di Simona Lisi,  musiche di Jordi Savali e Brahams, scene e costumi Stefania Cempini.

Giovedì 29 e venerdì 30 aprile, invece, il debutto del nuovo spettacolo del regista-attore sanbenedettese Alessandro Sciarroni con “Lucky star – spettacolo per due gemelli monozigoti”. Musiche di Paolo Persia, in scena Marco e Roberto Tarquini.

Dopo l’ultimo progetto “If I was Madonna”, vincitore del premio Nuove Sensibilità 2008 ora Sciarroni con “Lucky Star” ci propone una digressione su Romeo e Giulietta. Si parte dalla nozione di «Star crossed lovers»: amanti simili a stelle già spente, come li definisce Shakespeare, che incarnano un’unica funzione riflessa in due immagini identiche. Dalla costruzione di un amore nato nella pancia della mamma, si regredisce verso l’origine del fraterno omicidio e si procede verso il suicidio amoroso. Unico amore. Unico odio. Unica sfortuna: trovare un altro uguale a sé.

Ultimo appuntamento venerdì 28 maggio con la compagnia Carrozzeria Orfeo che porta in scena “Sul Confine”, regia di Gabriele Di Luca, Massimiliano Setti, Alessandro Tedeschi, in scena Gabriele Di Luca, Massimiliano Setti, Roberto Capaldo, musiche di Massimiliano Setti.

Compagnia giovanissima formatasi nel 2007 ma con all’attivo importantissimi riconoscimenti; il loro lavoro di debutto “Nuvole Barocche” arrivano alle fasi finali di due importanti premi: Tuttoteatro.com “Dante Cappelletti” e “Nuove Sensibilità”, in entrambi una menzione speciale della giuria come lavoro particolarmente intenso, umano e meritevole d’attenzione; con lo spettacolo “Sul Confine” (2009) vincono la quinta edizione del Premio Tuttoteatro.com “Dante Cappelletti”: «In equilibrio tra coreografia e drammaturgia, tra vita e morte, Sul Confine illumina con brevi raggi di luce il destino di due soldati persi in un metaforico deserto. Lo scandalo dell’uranio impoverito apre uno scenario essenziale in cui azione verbale e racconto visivo collaborano a restituire dignità a vittime dimenticate e fin troppo silenti, eroi loro malgrado in anni in cui le guerre vengono pudicamente definite operazione di peace keeping » (Motivazione della giuria)

Gli spettacoli si svolgeranno al Teatro Studio alla Mole Vanvitelliana e avranno inizio alle ore 21.30. Costo del biglietto 7,00 €.

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