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‘Paz e Pert’, il presidente partigiano Pertini rivive nei fumetti di Andrea Pazienza

Roma, 7 dicembre 2010 – 27 febbraio 2011
La mostra nella serata del 6 dicembre ha inaugurato il nuovo polo culturale di “Fandango Incontro”, la sede espositiva dell’Amministrazione provinciale – in via dei Prefetti, nel cuore di Roma. L’esposizione dal titolo “Paz e Pert  Sandro Pertini e Andrea Pazienza”, rende omaggio a due personalità di primo piano della cultura e della politica italiana del Novecento in occasione dei vent’anni della scomparsa del Presidente partigiano, in collaborazione con l’Associazione Pertini.

L’esposizione è sotto l’Alto Patronato della Presidenza della Repubblica Italiana. E proprio il presidente della Repubblica Italiana, Giorgio Napolitano e il presidente della Provincia di Roma, Nicola Zingaretti hanno partecipato all’inaugurazione della mostra, in cui è possibile ammirare alcune opere originali di Andrea Pazienza, esposte per la prima volta accanto a materiali sulla formazione, la militanza socialista e l’esilio in Francia oltre all’attività partigiana di Sandro Pertini.

La mostra, organizzata da Civita in collaborazione con Fandango rimarrà aperta al pubblico fino al 27 febbraio 2011 ed è curata da Vincenzo Mollica, molto amico del compianto artista e Mariella Pazienza, moglie di Andrea.

Si tratta di circa 90 tavole che l’artista di San Benedetto del Tronto, scomparso nel 1988 all’età di 32 anni, ha dedicato con particolare affetto al “Presidente partigiano“, disegnandolo ininterrottamente dal 1978 al 1987.

Pazienza vedeva in Pertini “l’ultimo esemplare di una razza di uomini duri ma puri come bambini”, una luce nella notte di una prima repubblica compromessa da corruzione e malaffare. Non lo prendeva di mira con lo spirito dissacratorio che riservava agli uomini politici, ma con complicità affettuosa e una stima sincera.

Pertini ammirava il lavoro di Pazienza che aveva scoperto attraverso una celebre copertina de Il Male in cui l’artista aveva rappresentato il presidente profondamente addolorato per il rapimento di De Andrè, “quel bravo canzonettista”. Il presidente telefonò personalmente al ventitreenne Pazienza per complimentarsi e chiedergli il disegno in regalo. Pochi giorni dopo, mentre Pazienza non era a Roma, arrivò l’invito al Quirinale per un pranzo a cui non riuscì a partecipare. Questa mostra li fa incontrare per la prima volta.

Dopo quella copertina Andrea Pazienza continuò a disegnare il presidente facendolo diventare il protagonista di numerose vignette apparse sulle diverse riviste alle quali collaborava. E dedicandogli un intero libro in cui Paz fa da spalla al temibilissimo Pert in amene località resistenziali, conducendo pasticciate imprese in nome della libertà e della giustizia.

Una significativa selezione di opere originali di Andrea Pazienza esposte per la prima volta. Tavole, vignette, illustrazioni, copertine, corredati da ingrandimenti, sagome, filmati e approfondimenti scritti.

Accanto ai fumetti  una ricca documentazione di materiali provenienti dall’Associazione Nazionale Sandro Pertini di Firenze. Si tratta di documenti relativi all’infanzia e alla formazione, alla militanza socialista, all’esilio in Francia e all’attività partigiana, lettere inviate ai massimi esponenti istituzionali, documenti relativi alle visite ufficiali e di Stato, discorsi e messaggi. Con una cospicua raccolta fotografica (l’impegno antifascista, l’attività politica del secondo dopoguerra, il periodo della Presidenza della Camera e della Repubblica e gli ultimi anni di vita), materiale video d’archivio e un documentario realizzato dall’Associazione Nazionale Sandro Pertini.

La mostra fonde in un percorso comune fumetto e testimonianza storico-biografica, dividendosi in due ampie sezioni corrispondenti ai due piani espositivi di Palazzo Incontro. Un piano è dedicato al periodo della resistenza e dell’antifascismo, in cui Pertini sperimentò l’esilio e conobbe il carcere e il confino, per poi diventare uno dei protagonisti della liberazione dell’Italia dalla dittatura nazifascista. L’altro piano è dedicato alla Presidenza della Repubblica, al Pertini che reinventando al protocollo riuscì ad essere vicino alla gente, guadagnandosi stima e affetto sincero in Italia e nel mondo. Con materiali dedicati alla vittoria del Mundial, e uno spazio dedicato al rapporto con la satira, con una selezioni di opere regalate a Pertini da altri disegnatori.

Un itinerario di interesse storico-artistico in grado di far avvicinare anche le nuove generazioni alla conoscenza di una figura esemplare della nostra storia repubblicana, e dell’artista che ha saputo raccontarlo con eleganza ed ironia.

Sito Ufficiale “Fandango Incontro”

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