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La scena dell’incontro 2010 – Bologna

BOLOGNA Dal 3 al 17 luglio 2010

LA SCENA DELL’INCONTRO Terza edizione
Spettacoli, reading, eventi per un teatro che incontra l’altro

Scena dell'incontro

un progetto della Compagnia del Teatro dell’ArgineITC Teatro di San Lazzaro
organizzato nell’ambito di Molteplicittà e Bologna Estate 2010
con il sostegno di Legacoop Bologna
con il patrocinio di Comune di Bologna, Comune di San Lazzaro di Savena, Provincia di Bologna, Regione Emilia-Romagna

La Scena dell’Incontro – rassegna promossa dal Teatro dell’Argine (Compagnia che dal 1998 gestisce l’ITC Teatro di San Lazzaro di Savena (BO) e che ha ricevuto numerosi premi e riconoscimenti tra cui: nel 2004 con il testo di Nicola Bonazzi e Mario Perrotta Italiani Cìncali! è finalista ai Premi Ubu come miglior novità italiana; nel 2006 viene assegnato al Teatro dell’Argine il Premio Hystrio – Associazione Nazionale dei Critici di Teatro; nel giugno 2009 Odissea di Mario Perrotta vince il Premio Hystrio per la drammaturgia) – dedicata all’intercultura e alle arti, propone un ricco calendario che si snoda, dal 3 al 17 luglio, a Bologna, con spettacoli, incontri letterari, eventi per un teatro che incontra l”’altro”.

PROGRAMMA PARZIALE DAL 12 LUGLIO (data di pubblicazione dell’articolo)

lunedì 12 luglio ore 20.30 – Giardini Filippo Re (Via Filippo Re)

Compagnia dei Rifugiati del Teatro dell’Argine
IL MURO
Con
i residenti nelle strutture di accoglienza per richiedenti asilo e rifugiati di Bologna e gli allievi dell’ITC Studio
guide: Alicja Borkowska, Alice Fatone, Alice Marzocchi, Victorine Mputu Liwoza

regia di Pietro Floridia
«Che cosa aspettiamo così riuniti sulla piazza? Stanno per arrivare i Barbari oggi»
In un non meglio precisato paese di frontiera, la popolazione del luogo vive nell’attesa che gli stranieri arrivino. Come nella celebre poesia di Kavafis, l’attesa dei “barbari” si carica di aspettative, ciascun abitante si crea un proprio immaginario circa lo straniero che sta per giungere. Un giorno, finalmente, gli stranieri giungono. Incomincia così un processo di integrazione in cui le aspettative, le proiezioni, i fantasmi di ciascuno si scontrano con quello che effettivamente l’altro è.
Il gruppo è composto da 25 persone, per metà richiedenti asilo politico o che hanno già ottenuto lo status di rifugiato, e per metà italiani. I rifugiati provengono dall’Afghanistan, dall’Iran, dal Congo, dal Burkina Faso, dal Camerun, dalla Costa d’Avorio, dall’Etiopia, dalla Somalia. Alcuni sono in Italia da pochi mesi e alla loro prima esperienza teatrale; altri hanno già fatto teatro nei paesi di origine o in precedenti laboratori del Teatro dell’Argine, dai quali provengono anche gli italiani del gruppo. La drammaturgia nasce della rielaborazione in chiave allegorica delle storie e delle esperienze dei componenti del gruppo.

Giovedì 15 luglio ore 21.30 – Giardini Filippo Re (Via Filippo Re)
I Ragazzi della Scena dell’Incontro
IL PAESE CHE MI OSPITA
liberamente ispirato al romanzo
Il Paese di Saimir di Valerio Varesi

con
Francesca Bagnara, Valeria Billi, Laura Bissoli, Federico De Cataldo, Michele Dore, Annalisa Errigo, Maria Escartin, Paolo La Valle, Simone Maiese, Genny Maurizzi

regia di Deborah Fortini

Saimir è un ragazzo di diciassette anni che in Italia spera di realizzare un sogno. Ma un tragico destino lo vedrà vittima di un incidente sul lavoro e da quel momento tutto cambierà. L’emozione più forte nella storia di Saimir è lo sconfinato senso di solitudine che ne scaturisce, del quale fanno le spese soprattutto gli “stranieri”, che non potranno mai sentire come propria la terra che li ha accolti. “Stranieri” e invisibili, come se non fossero mai esistiti, anche se su di loro poggia un intero sistema produttivo che con loro si arricchisce spesso attraverso il lavoro nero, gestito da organizzazioni criminali e non, che alimentano fenomeni d’illegalità.
Lo spettacolo (realizzato insieme a VOLABO nell’ambito del progetto “Dallo stare insieme al fare insieme. Il centro interculturale per la società accogliente” – anno 2010) nasce dalla riflessione del gruppo di adolescenti e giovani che da tre anni si interrogano, attraverso il teatro, sulla vita dei loro coetanei provenienti da paesi extraoccidentali e sulle ingiustizie legate al pregiudizio, alla discriminazione, all’assenza di leggi risolutive. Così Saimir diventa la voce di tutte le vittime dimenticate che mai avranno un nome, una storia, una tomba su cui piangere.

venerdì 16 e sabato 17 luglio ore 21.30 – Giardini Filippo Re
Compagnia Multiculturale del Teatro dell’Argine
L’ULTIMA NOTTE DELL’ANNO
con
Alicja Borkowska, Micaela Casalboni, Lorenzo Cimmino, Giulia Franzaresi, Idris Hussain, Aimé Javice, Mihail Lebedenco, Victorine Mputu Liwoza, Sanam Naderi, Irina Puscas, Ida Strizzi, Giulia Ventura, Xue Yao, Daniela Zambon Scarpari

costumi di Cristina Gamberini

regia di Nicola Bonazzi e Pietro Floridia

L’ultima notte dell’anno serve a buttare le cose vecchie ovvero, metaforicamente, a dimenticare il passato, a rinnovarsi, a immaginare altri percorsi di vita, più felici o meno impegnativi. Ma può capitare, anche, che quella notte si brucino speranze, si infrangano sogni, si spengano illusioni. Quella notte può caricarsi di attese e desideri enormi per tutti coloro che, nelle pieghe oscure delle nostre città, conducono esistenze emarginate o svolgono lavori modesti – badanti, operai, camerieri –, soprattutto se si tratta di persone venute da paesi lontani in cerca di condizioni di vita più serene o redditizie. Sono quelle persone a diventare protagoniste delle varie storie che s’intrecciano in questo spettacolo, per dipingere un affresco dove stereotipi e luoghi comuni deflagrano a contatto con la lancinante esperienza della realtà.
Ancora una volta un gruppo di lavoro eterogeneo per provenienza, cultura, esperienze: un camerunense, due moldavi, una cinese, una brasiliana, una polacca, una congolese, un curdo, un’iraniana e quattro italiani. Alcuni attori hanno avuto esperienze teatrali nei loro paesi d’origine, altri sono giunti in Italia come rifugiati politici o immigrati e nel teatro hanno trovato un utile veicolo per confrontarsi con la propria condizione di sradicamento e raccontarsi. A questi si aggiungono i “giovani” della Compagnia del Teatro dell’Argine.

Incontri letterari
Scrittori leggono scrittori

lunedì 12 luglio ore 20.30 – Giardini Filippo Re (Via Filippo Re)
GABRIELE DEL GRANDE
presenta il suo libro
IL MARE DI MEZZO (Infinito Edizioni)
Lo scrittore e giornalista Gabriele Del Grande, da sempre impegnato nella denuncia dei crimini commessi alla frontiera contro migranti e richiedenti asilo politico, presenta il suo ultimo libro, Il mare di mezzo. Al tempo dei respingimenti (Infinito Edizioni) : «A noi scrittori non restano che le parole per sovvertire la realtà. Io ho scelto le parole del mio amato Mediterraneo, il mare di mezzo. Ho scelto le storie delle diaspore di due ex colonie italiane come l’Eritrea e la Somalia negli anni dei respingimenti in Libia e quelle dei pescatori del Canale di Sicilia. Le storie degli italianitravirgolette che l’Italia manda via e quelle delle tante Italie nate senza fare rumore AilatiditaliA, nelle campagne marocchine, sul delta del Nilo e nei villaggi del Burkina Faso». Tre anni di inchieste in un unico avvincente racconto. Un viaggio tra memoria e attualità attraverso le storie che fanno la storia. La nostra storia.

giovedì 15 luglio ore 21.00 – Giardini Filippo Re (Via Filippo Re)
Reading Scrittori leggono Scrittori
GIAMPIERO RIGOSI LEGGE NAGIB MAHFUZ
accompagnamento musicale dal vivo di Salvatore Panu (fisarmonica)
Lo scrittore e sceneggiatore bolognese Giampiero Rigosi ci porta nel mondo del premio Nobel egiziano Nagib Mahfuz e, in particolare, nelle cronache de Il nostro quartiere, la realtà e le fantasie di un mondo in cui si compenetrano gli arcani della tradizione orientale e il sottile fascino della civiltà europea.

Luoghi di spettacolo

Piazza Santo Stefano (Bologna): Viaggio attraverso l’accampamento mondo e Stefano Tassinari legge Assia Djebar
Cortile del Palazzo Comunale di San Lazzaro di Savena (Piazza Bracci 1, San Lazzaro di Savena): Le Due Calebasse
Giardini Filippo Re (Via Filippo Re, traversa Via Irnerio, Bologna): Pino Cacucci legge Tahar Ben Jelloun, La legge, La Festa dell’Incontro, Gabriele Del Grande presenta Il mare di mezzo, Il muro, Giampiero Rigosi legge Nagib Mahfuz, Il paese che mi ospita, L’ultima notte dell’anno

Biglietti

Le Due Calebasse: intero € 10,00 – ridotto € 8,00 (info e prenotazioni: ITC Teatro di San Lazzaro)
Viaggio attraverso l’accampamento mondo: ingresso ad invito.
Gli inviti possono essere ritirati fino ad esaurimento presso l’Emporio della Cultura (Piazza Maggiore 1 – Bologna), l’ITC Teatro di San Lazzaro (Via Rimembranze 26 – San Lazzaro di Savena) e la sera stessa di spettacolo all’ingresso
Tutti gli altri spettacoli: ingresso gratuito

Ufficio stampa Stefania De Salvador 333.7272514 ufficiostampa.desalvador@live.it

INFO E PRENOTAZIONI:
ITC Teatro di San Lazzaro – 051.6270150 – www.itcteatro.it

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